RIFORMA UNIVERSITA', SI DECIDE DOPO IL 14. INTANTO L'ADISU NON PAGA LE BORSE - Tuttoggi.info

RIFORMA UNIVERSITA', SI DECIDE DOPO IL 14. INTANTO L'ADISU NON PAGA LE BORSE

Redazione

RIFORMA UNIVERSITA', SI DECIDE DOPO IL 14. INTANTO L'ADISU NON PAGA LE BORSE

Gio, 02/12/2010 - 19:26

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(F.d.a) Si deciderà solo dopo il 14 dicembre la sorte della riforma Gelmini, quando il ddl sarà passato al vaglio del Senato, mentre a Perugia come nel resto d'Italia i movimenti studenteschi e universitari continuano ad esprimere il loro “no” al provvedimento.

E' stato deciso oggi in una riunione dei capigruppo al Senato di rinviare la votazione del testo della riforma sull'Università proposta dal ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini ad una data successiva al 14 dicembre, giorno in cui il governo affronterà il voto di fiducia nelle due camere.

La riforma ha incassato martedì il via libera della Camera dei deputati che -sulla carta- era il principale scoglio da superare, dato che a palazzo Madama il governo conserva una più stabile maggioranza. La data della votazione è però slittata, con i due rami del parlamento in attesa di sapere la consistenza del governo nel voto del 14, e verrà decisa solo dopo, in una nuova conferenza dei capigruppo.

Il rinvio è stato considerato dai movimenti di protesta contro la riforma un significativo successo, che fa tornare in forza l'eventualità che il provvedimento venga archiviato. “Di certo le nostre mobilitazioni non si fermeranno, anzi continueranno fino al ritiro del ddl”, ha scritto oggi l'Unione degli Studenti in un comunicato.

Il ministero dell'Istruzione ha però avvisato ieri che se la riforma non sarà approvata o non verrà calendarizzata per il voto definitivo, resteranno bloccati tutti i concorsi per professori ordinari e associati, quelli per ricercatori e gli scatti stipendiali dei dipendenti.

A Perugia, intanto, l'università ha convocato per domani alle 10.45 un'assemblea nell'Aula 1 di Scienze Politiche dal titolo “Quale riforma per quale università”. Nell'incontro, aperto a tutta la cittadinanza ma in particolare a docenti, studenti e personale tecnico amministrativo, saranno analizzate una per una le modifiche contenute dal ddl. Al dibattito interverranno Franco Asciutti, Senatore del Pdl, Marco Mancini, segretario generale della Conferenza dei rettori delle università italiane, e Marco Meloni, responsabile Università e Ricerca del Pd.

Ma a far tremare moltissimi studenti perugini è stato un messaggio dell'Adisu -l'Agenzia per il diritto allo studio universitario- che ieri ha allertato i probabili assegnatari di borse di studio che “non potrà in alcun modo garantire l'erogazione” della prima rata di dicembre.

“La graduatoria di assegnazione delle borse di studio, con la quale si dovrà procedere alla individuazione degli studenti beneficiari/vincitori, verrà pubblicata … al momento che l'agenzia avrà certezza del finanziamento che complessivamente il Miur (Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca) e la regione Umbria renderanno disponibile per il presente anno accademico”, si legge sul sito dell'Adisu.

“L'agenzia sta attualmente valutando le modalità di soluzione da adottare per l'individuazione dei beneficiari, stante l'attuale disponibilità di bilancio che non consente l'erogazione al 100 per cento degli idonei come avvenuto negli anni precedenti. Non sarà comunque in grado di erogare la prima rata agli studenti beneficiari entro la scadenza del 31 dicembre in quanto, come comunicato dal Servizio istruzione della regione Umbria, il Miur, per mancanza di cassa, non provvederà ad erogare l'acconto a valere sul fondo stanziato per l'Umbria per l'anno 2010”.

Secondo alcune stime non confermate, solo il 25 per cento circa dei 4,345 “idonei con riserva” alle borse di studio potrà incassare a Perugia la sovvenzione, se e quando i fondi del ministero saranno sbloccati. Intanto, tra loro e gli studenti del restante 75 per cento rimane solo molta incertezza.


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