Ricostruire in sicurezza (per i lavoratori) e per la sicurezza (dei cittadini): di questo si sta parlando a Norcia in occasione di una “due giorni” di confronto tra istituzioni e professionisti, con sopralluoghi ai cantieri della ricostruzione post terremoto del 2016 ed un occhio alle esperienze dopo i sismi del recente passato.
“Ricostruire in sicurezza. Dall’emergenza alla ricostruzione: esperienze a confronto” è infatti il tema del convegno che si è aperto giovedì mattina e che proseguirà fino a venerdì, promosso da Inail, Regione Umbria, Comune di Norcia ed enti bilaterali territoriali del settore edilizia (Formedil Perugia e Formedil Terni).
Ad aprire i lavori è stato un focus su “Le tecniche nella ricostruzione dei Centri Storici”, che ha analizzato vari cantieri di Norcia, da quello di Porta Romana all’imponente progetto relativo alla basilica di San Benedetto, che sarà ufficialmente riaperta – come annunciato – il 30 ottobre, nel giorno del nono anniversario della ‘botta grossa’, la scossa di 6.5 gradi di magnitudo con epicentro nella cittadina umbra. È seguito un sopralluogo sia alla basilica (con qualche osservazione non proprio positiva alle scelte fatte all’interno) che al cantiere della concattedrale di Santa Maria Argentea.
Nel pomeriggio, invece, si è parlato di gestione delle emergenze, di appalti, legalità e infortuni. Presenti il commissario straordinario alla ricostruzione e riparazione Guido Castelli, la presidente della Giunta regionale dell’Umbria Stefania Proietti, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, mentre in videocollegamento c’era Fabio Ciciliano, capodipartimento della protezione civile nazionale. Il senatore Castelli ha annunciato un sistema di alert sperimentale sulla sicurezza nei cantieri messo a punto insieme all’Inail utilizzando l’intelligenza artificiale, ribadendo poi l’importanza di far presto, per far tornare a vivere il prima possibile le comunità colpite dai terremoti ed evitare di trasformarli in “paesi presepe“.
Quanto alla sicurezza, Castelli ha ricordato i controlli sulle infiltrazioni mafiose, il Durc congruità e il badge elettronico per monitorare non l’identità, ma i flussi delle maestranze. Annunciando che sarà esteso ai mezzi.
Di ricostruzione come prevenzione ha parlato la governatrice Proietti, che ha definito l’assenza di vittime in Umbria nel 2016 come un “miracolo con le mani d’uomo”. La presidente della Regione si è anche commossa nel pensiero delle 4 vittime sotto la basilica di San Francesco ad Assisi nel 1997 ed al suo pensiero in occasione delle scosse di terremoto del 2016.
Sul problema dello spopolamento, la Proietti ha osservato che “il senso di sicurezza, unito alla qualità della vita e ai servizi, come quelli digitali, potrà permettere di superare lo spopolamento che c’era anche prima del terremoto, ma che è stato amplificato”. Quindi l’importanza di “mettere in condizione i giovani di poter restare” e di garantire i servizi sanitari.
Venerdì mattina il convegno di Norcia è proseguito con due sessioni. La prima su “Analisi dei modelli di intervento nelle ricostruzioni Post-Sisma. Le esperienze territoriali”, quindi sarà la volta di una tavola rotonda sulle “best practices nelle ricostruzioni post-sisma e le ricadute sul sistema sociale”.



































