Renato Cesca è il nuovo presidente del Polo Aerospaziale dell’Umbria.

Renato Cesca è il nuovo presidente del Polo Aerospaziale dell’Umbria.


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Cresce il Polo Aerospaziale dell’Umbria. Ad oggi le imprese del settore che aderiscono al Polo sono 26, con 2500 dipendenti e 350 milioni di euro di fatturato complessivo. Le imprese che ne fanno parte sono coinvolte in tutti i settori tecnologicamente avanzati della filiera e competono a livello internazionale, investendo in ricerca e sviluppo quasi il 6% del proprio fatturato.

 

In occasione dell’Assemblea annuale, che si è svolta ieri nella sede di Confindustria Perugia, il presidente uscente Antonio Alunni ha ripercorso le attività del triennio dal 2008 al 2011 e tratteggiato una situazione positiva delle aziende che ne fanno parte.

“Nel 2010  – ha sottolineato Alunni – le imprese del Polo hanno avuto un lieve calo di fatturato ma sono riuscite a mantenere i livelli occupazionali. Nel 2011 la situazione è migliorata: il fatturato è cresciuto del 10 per cento circa ed è stato confermato un percorso di nuove assunzioni”.

 

L’assemblea ha visto anche il rinnovo dei vertici del Polo che, dalla sua Fondazione avvenuta nel 2008, era stato guidato da Alunni. Il nuovo presidente è Renato Cesca della Ncm di Foligno, azienda fondata nel 1988 e specializzata nella costruzione di parti e componenti per il settore aeronautico anche per mezzo di saldatura di superleghe. Il vice presidente sarà Umberto Tonti delle Officine Meccaniche Aeronautiche (Oma), che, fondate a Foligno nel 1950, rappresentano una realtà che svolge molteplici attività concernenti la progettazione, lo sviluppo e la costruzione di componenti meccanici per aerei ed elicotteri civili e militari, equipaggiamenti ed assemblaggi.
“Il Polo – ha ricordato Alunni – sostiene le aziende che vi aderiscono a comprendere qual è la direzione più giusta in cui dirigersi. Vogliamo continuare a perseguire l’obiettivo che ci siamo dati fin dall’inizio che è quello di favorire l’internazionalizzazione,  l’innovazione e la messa a sistema delle imprese aderenti, per contestualizzare l’Umbria quale punto di riferimento nei confronti del mercato globale dell’aerospazio e della difesa. Per il futuro – ha aggiunto – c’è la volontà di consolidare le attività già avviate, soprattutto quelle legate all’internazionalizzazione ed all’innovazione, portando avanti il dialogo e la collaborazione con gli altri distretti aerospaziali italiani (Puglia, Campania, Lazio, Piemonte e Lombardia) con cui c’è un rapporto non di competizione ma di complementarità. La competizione, infatti, avviene fuori dall’Italia. Intendiamo procedere con decisione anche nel progetto di sostegno e valorizzazione del Polo di Innovazione regionale della Meccanica Avanzata e della Meccatronica del quale la nostra organizzazione è stata – fin dall’inizio – una colonna portante”.
Alla parte pubblica dell’assemblea hanno partecipato anche illustri ospiti tra cui il colonnello Roberto Vittori che è stato protagonista dell’ultima missione spaziale del Programma Shuttle e che, anche per il suoi legami affettivi con Perugia, ha accettato di essere il testimonial del Polo. “Sono convinto – ha detto nel suo intervento – che il Polo rappresenti un mezzo attraverso cui avvicinare la cultura e l’alta tecnologia dell’aerospazio al territorio e alle persone e soprattutto ai giovani che vorrei considerassero lo spazio come un’opportunità. Chi lavora in questo settore esprime grande capacità manifatturiera. Ciò che va bene per lo spazio, infatti, porta in sé necessariamente un’altissima qualità tecnologica”.
All’assemblea ha partecipato la Presidente Catiuscia Marini, accompagnata dallo staff dirigenziale della Regione dell’Umbria.

Sono inoltre intervenuti Massimo Claudio Comparini, Vice President R&D and Product Policy di Thales Alenia Space, nonché Chairman di “SPIN-IT Space Innovation in Italy”, la piattaforma tecnologica in tema aerospaziale più importante, tra quelle attive in Italia e Enrico Ferrone, Responsabile Strategy & Business Development sempre di Thales Alenia Space, che ha presentato il suo libro dal titolo: “Carlo Buongiorno, lo spazio di una vita. Intervista al primo direttore generale dell’Agenzia Spaziale Italiana” dedicato a uno dei personaggi chiave della storia spaziale italiana scomparso recentemente. Buongiorno, insieme al professor Luigi Broglio, era stato l’artefice del lancio del primo satellite italiano San Marco-1 nel dicembre 1964 che portava l’Italia al rango di terza nazione con un satellite in orbita dopo l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti.

 

 

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