Regione Umbria, Marini presenta la giunta | Assessorati e deleghe - Tuttoggi

Regione Umbria, Marini presenta la giunta | Assessorati e deleghe

Alessia Chiriatti

Regione Umbria, Marini presenta la giunta | Assessorati e deleghe

Cecchini all'(agri)cultura, Paparelli al lavoro, trasporti Chianella, sanità per Barberini, Bartolini riforma
Sab, 20/06/2015 - 16:22

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Regione Umbria, Marini presenta la giunta | Assessorati e deleghe

L’annuncio ufficiale arriva proprio il 20 giugno, data simbolica per Perugia, doppia ricorrenza di liberazione della città, nel 1859 dal dominio Pontificio, e nel 1944 dall’occupazione nazifascista. Abito bianco, per una seconda prima volta, e sorridente: così la confermata presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, precede verso il Salone d’Onore di Palazzo Donini i suoi “magnifici 5”, futuri assessori per l’appena inaugurata legislatura regionale. Sono Luca Barberini, Fernanda Cecchini, Fabio Paparelli, e le new entry Antonio Bartolini e Giuseppe Chianella: a loro il compito, per i prossimi 5 anni, e insieme alla presidente, di governare l’Umbria. Marini inizia con i ringraziamenti, doverosi, per i membri uscenti della Giunta: alcuni di loro restano al lavoro in consiglio. Poi sciorina le deleghe, non poche, nelle mani di un esecutivo nuovo e diverso dal passato, per numero e composizione.

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Deleghe e assessorati – La presidente Marini, che si è detta del tutto responsabile per la composizione della squadra di governo, conferma i suoi ruoli e tiene per sè il bilancio, la programmazione europea e i fondi strutturali, le relazioni internazionali, la protezione civile, le politiche di parità di genere, la promozione e l’internazionalizzazione dell’Umbria. Il ternano Fabio Paparelli prende la vice presidenza. A lui vanno anche la competitività delle imprese e innovazione del sistema produttivo, lavoro e formazione. Una delle miss preferenze,  Fernanda Cecchini, già assessore nella precedente giunta, tiene per sè (di nuovo) l’agricoltura, l’ambiente, ma anche cultura e le grandi manifestazioni. Luca Barberini è il nuovo assessore alla sanità e al welfare. Il socialista Giuseppe Chianella, in quota Rometti, da Avigliano Umbro, è stato nominato assessore alle infrastrutture, trasporti, riqualificazione urbana e centri storici. Infine, al professore Antonio Bartolini vanno le riforme, l’innovazione della pubblica amministrazione, le risorse umane e patrimoniali, l’attuazione dell’agenda digitale, istruzione e diritto allo studio.

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Dove sono i renziani? – Il segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli, eletto consigliere, intanto si aggira per le sale di Palazzo Donini, un pò scuro in volto, forse dopo aver anelato e annusato da vicino un assessorato. Resta segretario, ma non porta a casa una folta rappresentanza renziana in giunta, della quale il solo Paparelli si fa portavoce. Fuori dalle nomine anche la più eletta Donatella Porzi, in barba alle quote rosa. E su questo punto, nel ‘board’ qualcuno rimarca, off the records ma di fronte a quattro giornalisti, che nel raccogliere assessorati si è dovuto pur tenure conto di chi ha saputo seminare voti in proprio.

Per quanto riguarda la ‘rappresentanza’ territoriale invece, come nel caso del genere, manca qualche numero sia in Consiglio come in Giunta. Fuori dagli scranni Spoleto e Trasimeno, ma la Marini ha detto di volersene occupare personalmente, nonostante, chiarendo, come già sottolineato in altre occasioni, che “gli assessorati non vanno distribuiti in base alle città”.

Non c’è poi aria di dimissioni, per i magnifici 5, dal ruolo di consigliere, per fare posto a qualche primo dei non eletti, ormai fuori dai giochi. E Barberini chiosa: “noi teniamo alle casse dell’ente”. Certo, perchè il doppio ruolo non prevede doppio emolumento. Ma vien da sè il pensiero che così come per la tasche dell’ente, la scelta di mantenere il doppio ruolo di Consigliere-Assessore, non è del tutto privativa, considerando il fatto che lo stipendio che rimane è quello più remunerativo fra i due.

Chi sono i magnifici 5 (+1) –  Il curriculum della presidente Marini, originaria di Todi e laureata in Scienze Politiche (internazionali), è ormai ben nota. Membro della Direzione Nazionale del del Pd (Giovani Turchi), è stata, tra le altre cose Dirigente di Lega Coop Umbria, e ha svolto la funzione di Direttore regionale. Parlamentare europeo nella VI legislatura e membro della Commissione Mercato Interno e della Delegazione con i paesi dell’area Maghreb, è stata sindaco di Todi per due mandati, dal 1998 al 2007 (dopo essere stata consigliere comunale e vicesindaco), e presidente di Anci Umbria. L’altra donna della giunta, Fernanda Cecchini, anche lei Pd, che oggi spiccava al fianco del bianco mariniano con un verde natura acceso (poco Pd, molto Lega), nella precedente legislatura ha ricoperto l’incarico di assessore regionale all’agricoltura, parchi, caccia e pesca, è stata membro del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa. Il lato folignate è rappresentato da Luca Barberini (Pd), 50 anni, commercialista, ha guidato la Valle Umbra Servizi Spa, società di servizi pubblici nel territorio dell’area vasta Foligno- Spoleto-Valnerina. Nel 2010 è stato eletto nel Consiglio regionale dell’Umbria, nella lista del Pd. Nel corso della legislatura, è stato presidente del Comitato per la Legislazione, presidente della Commissione d’inchiesta sulle tossicodipendenze in Umbria, membro della Prima e della Seconda Commissione Consiliare Permanente. L’architetto Giuseppe Chianella, arriva a Palazzo Donini da Montecastrilli, ha ricoperto l’incarico di Assessore alla Pubblica Istruzione e Università, ai Trasporti ed alle Politiche Comunitarie fino al 2004; eletto nuovamente nello stesso collegio provinciale, nel 2004 viene nominato nuovamente assessore alla Scuola, Università e Cultura e fino al 5 maggio 2006; a fine maggio 2006 viene eletto Sindaco di Avigliano Umbro e nel 2011 riconfermato per la seconda volta nella stessa carica. L’assessore esterno Antonio Bartolini, il professore dello Studium 47enne, sfoggia una cravatta “amuleto” con lo stemma dell’Unipg, regalatagli dal suo maestro Bruno Cavallo una volta vinto il dottorato di ricerca. Perugino doc, tanto che è la stessa Marini a incitarlo a esprimersi con il suo marcato accento, è ordinario di Diritto amministrativo. E’ Consigliere di amministrazione di Casse di Risparmio dell’Umbria e della Fondazione per l’Istruzione Agraria. Nella passata consiliatura è stato il responsabile scientifico per le politiche della semplificazione nella Regione Umbria. Esercita la professione di avvocato presso le magistrature amministrative (Tar, Consiglio di Stato e Corte Conti). Infine Fabio Paparelli, anche lui del Pd, da giugno 2013 è stato assessore regionale esterno. Al primo mandato come consigliere regionale è risultato il primo degli eletti della Provincia di Terni. Docente in discipline giuridiche ed economiche, è stato capolista per Renzi all’assemblea nazionale del Pd, di cui è membro.

Verso Umbria 2020 – Ho nominato la nuova Giunta regionale affidando ai cinque membri delle deleghe coerenti con la strategia programmatica e le priorità che avremo di fronte a noi in questa legislatura, il cui obiettivo principale è quello della crescita e dell’innovazione della nostra regione“. Così Catiuscia Marini ha voluto concludere l’incontro con la stampa per la presentazione della giunta, poco dopo la firma dei decreti di nomina del nuovo esecutivo regionale. La presidente ha poi sottolineato come ciò sia avvenuto “a soli nove giorni dalla proclamazione degli eletti e come seconda tra le sette regioni che sono andate al voto lo scorso 31 maggio”. “Il principio che mi ha ispirato nella scelta dei nuovi assessori – ha affermato Marini – è stato quello che richiede alla politica di riassumere su di sè le funzioni di scelta e di coordinamento delle azioni di governo. Questo esecutivo segna anche il superamento di una modalità di concertazione con il resto delle autorità locali di governo, le forze sociali ed economiche. Vorremmo, infatti, avviare una modalità innovativa ed originale nel confronto con il corpo della società regionale, seguendo modalità che siano più coerenti con la necessità di assumersi la responsabilità delle scelte delle azioni programmatiche, ed anche della verifica del raggiungimento degli obiettivi”. L’agenda della nuova giunta prevede adesso l’insidiamento per lunedì prossimo e, presumibilmente il 29 giugno, la prima riunione di insediamento.

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