Regione, premi ai dirigenti: “E i risultati?”

Regione, premi ai dirigenti: “E i risultati?”

De Vincenzi chiede di sapere i criteri che hanno portato ad assegnare 3,2 milioni extra a 48 funzionari

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Sotto l’albero di Natale 48 dirigenti della Regione hanno trovato premi per 3,2 milioni di euro. “E nemmeno qualche traccia di carbone“, lamenta dai banchi dell’opposizione il consigliere di Umbria Next Sergio De Vincenzi. Che ironizza: “È confortante sapere che, nonostante una spendig review lacrime e sangue, l’inasprirsi della crisi lavorativa ed economica e l’inabissamento del potere d’acquisto degli umbri, una manciata di eletti, anzi, ‘nominati’, possa davvero sorridere dopo le feste appena trascorse“.

Premi di posizione e di risultato per questi funzionari attraverso il fondo legittimamente previsto all’interno dell’accordo sindacale sul personale dell’ente. Ma per De Vincenzi, la realtà è ben altra: “Un premio – afferma – viene erogato quando si raggiungono risultati evidenti e riscontrabili. Un esempio potrebbe essere la progressiva decongestione ed estinzione delle liste d’attesa per le visite e gli interventi medico/sanitari, ogni anno riproposta come obiettivo da raggiungere e che puntualmente resta frustrata, senza nemmeno il progetto di una possibile soluzione. Oppure mi riferisco alla ricognizione e successiva prevenzione dei siti ad alto rischio idrogeologico che restano delle bombe a orologeria in molte zone del nostro territorio. Per non parlare di tutti i servizi collegati all’area dell’ambiente, dell’agricoltura e dell’energia, che in questi ultimi anni non ha trovato snodi edificanti soprattutto per quel che concerne la promozione di una qualità complessiva della gestione ambientale, sempre più compromessa dall’aumento dell’inquinamento da rifiuti (nonostante la raccolta differenziata) e pesticidi che influiscono a lungo termine sulla salubrità dei cibi, dell’aria e dell’uomo. E poi i servizi infrastrutturali, viari, ferroviari e aeroportuali. Ovvero ‘non servizi’ o disservizi che hanno incuneato da anni in un vicolo cieco la nostra regione senza un vero piano progettuale che sia in grado di metterla in rete col resto del paese e dell’Europa”. Insomma, altro che premi, visti i risultati in molti settori.

De Vincenzi chiede pertanto alla Giunta “quali siano stati i risultati che hanno giustificato la redistribuzione di 3,2 milioni di euro ai 48 dirigenti regionali. Proprio perché tutti noi crediamo nel principio della meritocrazia, siamo convinti che il merito vada premiato. Siamo altresì persuasi – conclude l’esponente di Umbria Next – che il merito vada guadagnato sul campo, con atti concreti. Attendiamo fiduciosi, pertanto, di ricevere un riscontro sugli obiettivi centrati da questa squadra“.

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