E’ diventato un vero e proprio ‘caso’ politico, la mancata candidatura alle regionali di Giampiero Panfili, il consigliere provinciale che appena sette mesi fa ha riportato un boom di preferenze. Il miglior risultato elettorale umbro. L’ulima parola non è ancora detta – saranno i vertici nazionali a decidere nelle prossime ore – ma è evidente che le scelte avviate dal coordinamento regionale, specie dalla componente anneista, hanno sollevato un vero pandemonio.
In favore di Panfili è sceso poco fa in campo anche un noto esponente dell’imprenditoria umbra, Mauro Del Frate, già presidente del Consorzio costruttori e tessera n. 2 di Forza Italia a Spoleto. “Non comprendo – scrive Del Frate nella lettera recapitata – come si possa tener fuori dalla lista un politico come Giampiero Panfili che ad ogni prova elettorale ha fatto seguire sempre successi da primato. Giampiero Panfili rappresenta l’unica, vera espressione di questo territorio, la miglior figura che il Partito di Silvio Berlusconi può mettere in campo. Lo ritengo persona corretta ed estremamente onesta, e sottolineo estremamente”.
Infine l’appello ai vertici del Pdl: “come imprenditore, e in questo mi sento di parlare anche a nome di altri colleghi, faccio un appello alla candidata governatrice Fiammetta Modena e ai parlamentari Luciano Rossi e Pietro Laffranco affinchè valutino attentamente la decisione che andranno a prendere nei confronti di Panfili per il bene del Pdl e del comprensorio spoletino, che ha sempre fatto la propria parte. Se per qualche motivo, di stanchezza, di delusione o altro, Giampiero Panfili non dovesse prendere parte alla prossima campagna elettorale, il Pdl dovrà mettere in bilancio di aver perso non meno di 3-3.500 voti. E questo il Popolo delle Libertà non credo possa permetterselo”.
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