Rateizzazione tributi, ok Commissione. 5 richieste per aiuti a imprese e famiglie

Rateizzazione tributi, ok della Commissione. Restano 5 richieste per aiuti a imprese e famiglie

Carlo Ceraso

Rateizzazione tributi, ok della Commissione. Restano 5 richieste per aiuti a imprese e famiglie

Commissione normativa approva 120 rate per crediti esigibili. Polinori (Fd’I) “soddisfatti ma attendiamo risposte concrete sugli altri punti”.
Sab, 18/07/2020 - 13:34

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Rateizzazione tributi, ok della Commissione. Restano 5 richieste per aiuti a imprese e famiglie

La Commissione normativa ha approvato la modifica al Regolamento che consentirà la rateizzazione dei tributi. Vale a dire di poter rateizzare i crediti esigibili fino a 120 rate. E’ quanto stabilito nella seduta di giovedì pomeriggio dalla commissione presieduta da Riccardo Fedeli (Lega).

All’incontro era presente anche il capogruppo di Fd’I Stefano Polinori che insieme ai colleghi Di Cintio e Santirosi aveva presentato la mozione, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, circa gli aiuti alle imprese e alle famiglie per a causa della emergenza da covid.

Rateizzazione tributi, Zucchelli chiedeva garanzie di solvibilità

Presente all’incontro anche l’assessore al bilancio Claudio Zucchelli che avrebbe preferito che tale emendamento al Regolamento sulla rateizzazione dei tributi riguardasse solo i crediti esigibili superiori a 50mila euro e con apposite garanzie di solvibilità da parte del debitore.

Una linea bocciata da tutti i componenti della commissione (ne fanno parte anche i leghisti Proietti, Militoni e Cretoni, quest’ultimo delegato del sindaco, Santirosi per Fd’I, il dem Lisci, Bececco e Frascarelli per Spoleto popolare) ed in particolare da Lisci che ha stigmatizzato l’ipotesi di chiedere “garanzie” agli esercenti. “Il Comune non è una banca, si limiti a fare bene il Comune” ha sbottato il dem.

Emendamento inviato alla Giunta

Lo stesso Polinori ha criticato l’asticella dei 50mila euro che non andrebbe incontro ai tanti che devono importi inferiori ma comunque importanti per tenere in vita una impresa.

La ‘Normativa’, che ha potere redigente, al termine dei lavori ha preferito inviare la propria decisione all’attenzione della Giunta. Un gesto di cortesia nei confronti della governance che ora dovrà trasmetterla al Consiglio comunale per la sua definitiva approvazione.

I commenti sull’ok alla rateizzazione dei tributi

Sono soddisfatto dell’esito di questa pratica e ringrazio i componenti della commissione per il lavoro svolto.

Stefano Polinori

Confido che in un paio di settimane al massimo la Giunta possa avallare e investire della questione il consiglio comunale” dice Stefano Polinori. “Fuori ci sono imprenditori che aspettano una risposta. Sono convinto che questo strumento (l’innalzamento della rateizzazione dei tributi a 120 mensilità, n.d.r.) consentirà a molte ditte e commercianti di non abbassare definitivamente la saracinesca. Quanto agli altri punti della nostra mozione attendiamo risposte concrete dalla Giunta”.

Anche il capogruppo Pd Stefano Lisci è in linea. “In un momento come questo si deve aiutare il tessuto produttivo che, non dimentichiamolo, è stato già provato dalle conseguenze del terremoto. Invece auspico che la Commissione bilancio si attivi immediatamente per discutere gli altri punti della mozione, dalla istituzione di un Fondo per aiuti a imprese e famiglie alla rimodulazione della Tari con sospensione per il periodo di lockdown”.

Ilaria Frascarelli

Già dalla prima riunione” commenta Ilaria Frascarelli (Spoleto Popolare) “avevo richiesto personalmente un innalzamento almeno a 72 rate proprio per venire incontro alle esigenze dei commercianti quando la giunta ne proponeva 36 per importi fino a 50mila euro e con polizza fidejussoria, non posso quindi che accogliere con favore questo innalzamento della rateizzazione a 120 rate che risponde alle richieste che ci sono pervenute”.

Questo documento è l’esempio che se si vuole si può fare buona politica” aggiunge Maria Elena Bececco (Spoleto Popolare). “Siamo stati tutti compatti, nonostante la proposta non congrua dell’assessore, e alla fine ha prevalso il buon senso. Auspico anche io che vi siano ora una rapidità nel convocare la commissioni preposta a discutere delle altre forme di aiuto, e spero alla presenza dell’assessore e del dirigente che avranno l’onere di darci i dati economico-finanziari su cui ragionare quali forme di aiuto sono possibili”.

Soddisfatto per la modifica al regolamento anche il coordinatore di Fd’I, Michele Leoni: “abbiamo portato le grida e la voce delle associazione di categoria in consiglio comunale approvando in un atto formale tutte le loro istanze non recepite dall’amministrazione comunale. Ora si dovranno affrontare le altre richieste avanzate da Fd’I e recepite da tutto il Consiglio comunale”.

Tuttoggi da venerdi ha provato a contattare il presidente della ‘normativa’ Riccardo Fedeli (Lega) ma il consigliere – che della Lega è anche il commissario cittadino – ha preferito non rispondere al nostro invito.

Aggiornamento – 4 ore dopo la pubblicazione di questo articolo il consigliere Fedeli, al quale avremmo voluto chiedere anche altri aspetti, ci manda via whatt app il proprio commento: “In un momento di grave difficoltà economica nazionale che è ancor più opprimente nel nostro comune, credo sia doveroso fare tutto ciò che serve per tendere la mano a chi ogni mattina alza la serranda del proprio negozio, o apre le porte dei propri stabilimenti, dovendo scegliere se pagare le tasse o se pagare i propri dipendenti o i propri fornitori. Ciò che propongo le associazioni di categoria sono intendimenti condivisibili e auspicabili“.

Le altre richieste

Il cerino, vista l’urgenza con cui l’Assemblea ha approvato la mozione (favorevole anche il sindaco De Augustinis), passa ora nelle mani del Presidente della Commissione Bilancio, Roberto Ranucci che non ha ancora convocato il proprio organo consiliare.

Cinque le richieste da discutere compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili (da qui la necessità che agli incontri intervengano anche l’assessore Zucchelli e il dirigente Antonini) tra cui: la creazione di un Fondo di aiuti che secondo le stime di Fd’I potrebbe aggirarsi sopra il 1,5 milioni di euro, azzeramento della Tari per i mesi del lockdown, agevolare le tariffe per famigli monoreddito con lavoratore in cig, individuare bandi speciali per ridurre o agevolare le tariffe alle categorie più colpite (hotel, negozi, bar, ristoranti, professionisti, artigiani, etc.)

(Aggiornato alle 17.34)

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