Ica - Tari, i commercianti possono attendere | Sport, autogol di Montesi

Ica-Tari, i commercianti possono attendere | Sport, autogol di Montesi che invoca Corte dei conti

Carlo Ceraso

Ica-Tari, i commercianti possono attendere | Sport, autogol di Montesi che invoca Corte dei conti

Tasse: Giunta prende tempo, opposizione abbandona aula. Maggioranza divisa, Proietti (Lega) non vota mozione. Le comunicazioni dei consiglieri
Sab, 11/07/2020 - 07:19

Condividi su:


Ica-Tari, i commercianti possono attendere | Sport, autogol di Montesi che invoca Corte dei conti

Sulla riduzione delle tasse Ica e Tari i commercianti di Spoleto possono attendere. E’ questo, in estrema sintesi, l’epilogo della seduta del Consiglio comunale di giovedì chiamato ad approvare la mozione presentata da Fd’I e firmata all’unanimità dall’assemblea comunale.

Una pratica ‘urgente’ sulla quale però la Giunta De Augustinis, a quasi un mese dalla presentazione, ha glissato facendosi trovare impreparata sul tema.

Giunta assente per la pratica che interessa i commercianti

Che la situazione potesse diventare esplosiva – con l’opposizione che ha abbandonato l’aula (ma anche qualche consigliere di maggioranza) – lo si era capito dalle prime battute del Consiglio visto che all’appello mancavano l’assessore al bilancio Zucchelli, quello allo sviluppo economico Urbani e il dirigente finanziario Antonini. Insomma per la Giunta l’argomento poteva ben essere rimandato.

La reazione della minoranza

Dopo la lettura della mozione a cura del capogruppo Fd’I Stefano Polinori, si è aperto il dibattito che ha visto la minoranza stigmatizzare il comportamento tenuto dalla giunta.

Abbiamo lavorato tutti su questo importante tema, fatto commissioni su commissioni, votato l’urgenza di questa proposta ed oggi ci ritroviamo qui senza avere un minimo dato su cui ragionare?” ha commentato Maria Elena Bececco (SP). “Senza i due assessori e il dirigente di cosa dovremmo parlare?” fa eco Stefano Lisci (Pd) “come possiamo approvare questo documento se non ci viene fornito nessun dato economico, nessuna rassicurazione su eventuali coperture finanziarie?”.

La consigliera Ilaria Frascarelli chiede che almeno il sindaco De Augustinis (apparso a spot ai lavori) dia “un indirizzo politico sulla pratica”. Di “teatro dell’assurdo” parla Luigina Renzi “siamo a luglio, la Tari praticamente è già scaduta e ci ritroviamo a discutere del nulla. Su un tema così importante non ci sarebbe voluta neanche la mozione, presentata peraltro da un gruppo di maggioranza, ma che la Giunta si fosse mossa in tempo da sola”.

Bocciata la proposta di Lisci

Il presidente del Consiglio Sandro Cretoni e la vice sindaco Beatrice Montioni provano a gettare acqua sul fuoco ma l’impresa si trasforma in un flop. “Ne abbiamo parlato in Giunta” ammette a microfoni aperti la n. 2 della governance “nel dettaglio non posso dirvi perchè non è la mia materia”.

Durissimo l’intervento del capogruppo di Alleanza civica Gianmarco Profili che parla di comportamento “vergognoso. I commercianti da più di un mese attendono una risposta; visto che ne avete parlato in giunta sarebbe stato il minimo presentarsi in aula con una relazione tecnica. Riusciamo a dividerci su un atto che ci doveva vedere tutti uniti…complimenti anche a lei Cretoni che dopo 23 giorni dalla presentazione della mozione ha convocato un consiglio senza che allo stesso venissero forniti dati. Io a votare un documento al buio non ci sto”.

A cercare una soluzione ci pensa il capogruppo dem Lisci che propone di “inviare il documento alle Commissioni bilancio e normativa da convocare entro la prossima settimana così da permettere al Consiglio comunale l’approvazione della mozione. Possiamo farlo nel giro di 10 giorni”. Messa ai voti la proposta del piddì ottiene 15 voti contrari (assente il sindaco), 4 favorevoli e 4 astenuti.

La mozione di Fd’I

Al presidente Cretoni non resta quindi che mettere ai voti la mozione.
Un atto che, secondo i maligni, consente alla giunta a guida leghista di allontanare lo spettro di una eventuale crisi di governo che, se registrata entro la fine di questo mese di luglio, aprirebbe la strada a nuove elezioni il prossimo mese di settembre.

Poco prima di votare la mozione i gruppi Pd, Ora Spoleto, Alleanza civica e Spoleto popolare decidono di abbandonare l’aula in segno di protesta. Ma non sono i soli. Dai banchi della maggioranza se ne va anche il vice presidente del consiglio Stefano Proietti (Lega) e almeno un altro collega (Montesi?) in aperto dissenso con l’operato della giunta.

Alla fine la mozione passa con 13 voti, sui 16 disponibili.

Non si è mai visto che una mozione viene prima approvata dal consiglio e poi mandata in Commissione, è assurdo. Oppure questa è l’arte del tirare a campare?” dice a caldo Profili.

La palestra per la Boxe Spoleto

Tra i temi affrontati nel corso delle ‘comunicazioni’ che hanno aperto i lavori, quello della società Boxe Spoleto (la gloriosa società sportiva in cerca di una palestra dove continuare le attività) è stato tra i più sentiti dai consiglieri che hanno invocato a gran voce una decisione da parte della giunta e, di rimando, del consigliere delegato Massimiliano Montesi (Laboratorio).

Al termine degli interventi, Montesi ha preso la parola annunciando che per quanto riguarda la struttura sportiva del Chico Mendes questa verrà messa a gara al miglior offerente. “La Boxe Spoleto avrà quindi la stessa possibilità di chiunque altro di partecipare e aggiudicarsi la gestione” ha detto Montesi che è apparso in difficoltà.

L’autogol del consigliere allo sport

Tanto che ha spostato il tiro sulle responsabilità derivanti dalle precedenti gestioni amministrative ed in particolare del suo predecessore (il consigliere di Spoleto popolare Roberto Settimi): “al palasport, nonostante i lavori fatti sul tetto, ancora piove, una situazione che meriterebbe di essere portata all’attenzione delle autorità preposte” ha chiosato Montesi invocando in qualche modo un intervento della Corte dei Conti.

Un affondo che si è trasformato in autogol, come ha evidenziato lo stesso Settimi che ha replicato che sulla gestione dei lavori poteva chiedere “all’assessore ai lavori pubblici” che, ironia della sorte, è lo stesso della precedente giunta (Angelo Loretoni).

Le comunicazioni

In apertura dei lavori diversi consiglieri hanno portato all’attenzione della giunta alcune criticità. Camilla Laureti (Pd) ha invitato a contattare le Poste affinchè vengano ripristinati gli orari prima del lockdown e chiesto lumi sulla situazione delle Cementerie. A seguire Profili ha messo in guardia dallo stato di pericolo in cui versa la strada per la frazione Acquacastagna, come la collega Bececco la via Beato Leopoldo dopo i lavori fatti dalla Provincia, Maria Paola Santirosi (Fd’I) lo stato in cui versa via Filosofi e Luigina Renzi (OS) l’assenza di marciapiedi lungo Via Marconi. Settimi ha denunciato lo stato di degrado che interessa il verde attrezzato di San Martino in Trignano divenuto ormai inaccessibile. Marina Morelli (FI) ha annunciato di aver invitato in audizione, quale presidente commissione sanità, il commissario della Usl2 Massimo de Fino e i dirigenti sanitari Luca Saporti e Simonetta Antinarelli per discutere del futuro dell’ospedale di Spoleto.

© Riproduzione riservata