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Ica-Tari e fondo emergenza, Fratelli d’Italia fa approvare urgenza mozione su tributi

Carlo Ceraso

Ica-Tari e fondo emergenza, Fratelli d’Italia fa approvare urgenza mozione su tributi

Voto bipartisan per la mozione del capogruppo Polinori: le 6 richieste. Camilla Laureti transita al Partito democratico.
Mar, 23/06/2020 - 21:35

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Ica-Tari e fondo emergenza, Fratelli d’Italia fa approvare urgenza mozione su tributi

Sull’emergenza finanziaria da Covid, che anche a Spoleto si è fatta sentire su famiglie e imprese, il gruppo consigliare di Fratelli d’Italia vince la propria partita facendosi approvare all’unanimità l’urgenza della mozione con cui si sollecita il sindaco e la governance a dare risposte concrete alla cittadinanza.

L’appello delle associazioni di categoria, fatto proprio dal centro sinistra e dalle liste civiche di minoranza, era stato raccolto anche dalla Lega che aveva congelato la proposta di modifica al regolamento delle rateizzazioni bocciata dai rappresentanti di imprese e professionisti.

Così questo pomeriggio il capogruppo Stefano Polinori ha trasformato la Lettera aperta al sindaco De Augustinis in una mozione e ha chiesto che ne venisse votata l’urgenza. Voto che ha ottenuto l’unanimità, compreso quello del primo cittadino.

I punti della mozione

Stefano Polinori (Fd’I)

Ecco i sei punti – uno in più rispetto a quanto recitava la durissima Lettera aperta di lunedì – con cui il consesso cittadino impegna De Augustinis ad intervenire per:

  1. mettersi al fianco di tutte quelle famiglie e attività che soffrono da troppo tempo e da buon padre di famiglia giocare la partita insieme a loro creando un fondo, come peraltro accaduto in diversi altri Comuni, destinato a ridurre quanto più possibile il carico fiscale valutando di azzerare la rata a conguaglio utilizzando anche quelle economie di bilancio devenienti da sospensione mutui in convenzione CDP pari a circa 1 milione di euro, le somme devenienti dai trasferimenti statali per i mancati introiti IRPeF, sanzioni, etc. pari a circa 1,8 milioni e valutando l’ipotesi della sospensione dei mutui con istituti privati in base all’accordo Anci, Abi e Upi che per il Comune di Spoleto potrebbe arrivare a valere circa 1,7 milioni.
  2. sospendere i pagamenti della Tari utenze non domestiche valutando quali nuove date per il versamento dell’imposta il 30 agosto, il 30 ottobre ed il 31 dicembre ed azzerando tale imposta per i mesi di lockdown.
  3. determinare le aliquote della parte variabile della tariffa in una quota del 55% per i privati e del 45% per imprese e professionisti che per il periodo di lockdown sicuramente non hanno prodotto rifiuti nelle sedi delle loro attività, a causa proprio della chiusura forzata, quanto piuttosto nelle loro abitazioni.
  4. valutare agevolazioni in tariffa relativamente al periodo di lockdown per le famiglie monoreddito con lavoratori dipendenti posti in cig.
  5. individuare bandi speciali per le categorie più colpite in questi mesi (hotel, negozi, bar, ristoranti, professionisti, barbieri, ecc solo per citarne alcuni) cui ridurre/agevolare le tariffe;
  6. applicare ai crediti esigibili del Comune il regolamento dell’agenzia delle entrate per la riscossione dei crediti iscritti a ruolo accordando alle imprese una rateizzazione delle cartelle esattoriali pari a 120 rate oltre tutte le altre agevolazioni già contenute nel medesimo regolamento agenzia entrate cosi come richiesto dalle associazioni di categoria all’amministrazione comunale in apposita comunicazione.

Se ne discuterà quindi al prossimo consiglio comunale. Possono quindi tornare a sperare commercianti e professionisti che avevano duramente criticato le opzioni messe sul tavolo del comune.

E forse anche la maggioranza può tirare un respiro di sollievo per la scampata crisi che da settimane tiene banco tra i banchi. Certo sul tavolo Fd’I ha messo proposte degne di una vera e propria manovra finanziaria e bisognerà capire se la Giunta riuscirà a reperire tutte le coperture.

I lavori del consiglio

In apertura dei lavori il presidente Sandro Cretoni ha chiesto un minuto di raccoglimento per tutte le vittime che ha causato il Covid.

In piedi per ricordare tutte le vittime del Covid

Ad aprire le comunicazioni è stato il sindaco che ha tracciato un quadro dell’attuale situazione: dallo scampato pericolo per l’emergenza sanitaria con Spoleto che può vantare di non aver registrato alcun decesso, al prossimo avvio del Festival dei 2 Mondi, ai concorsi banditi per fronteggiare la ricostruzione post sisma fino ad annunciare alcuni player nazionali e internazionali potenzialmente interessati ad investire a Spoleto.

De Augustinis non ha nascosto le difficoltà per l’emergenza finanziaria determinata dal lockdown.

“Dall’emergenza covid ci siamo salvati, speriamo di riuscirci anche dall’emergenza finanziaria. Ci sono segni di malessere sociale abbastanza diffuso, cercheremo di stare vicino a chi più ha bisogno”

Umberto De Augustinis

Sindaco di Spoleto

La reazione dell’opposizione

Agguerrita l’opposizione che ha denunciato diverse carenze. Come il consigliere Roberto Settimi (Alleanza civica) che, a fronte delle incoraggianti presenze di turisti nell’ultimo week end, ha manifestato preoccupazione per la mancata riapertura dei musei cittadini.

Maria Elena Bececco

La collega di Spoleto Popolare, Maria Elena Bececco, ha chiesto se l’accordo annunciato sulla stampa con il Commissario per la ricostruzione Legnini è certificato da atti o se siam solo alle intese verbali. Non solo. La Bececco ha chiesto di avere informazioni sull’inchiesta avviata dalla Corte dei conti per le spese di progettazione del polo scolastico. Il primo cittadino, anche se le domande erano irrituali in quanto si era in fase di ‘comunicazioni’, non ha sentito di rispondere.

Gianmarco Profili (S.p.) ha denunciato come, nonostante sia passato più di un anno e mezzo dalla mozione con cui il consiglio aveva approvato un intervento circa i collegamenti ferroviari, “non è stato prodotto ad oggi alcun documento, come risulta evidente dalla richiesta di accesso agli atti”.

Stefano Lisci (Pd) ha invece calcato la mano sulla situazione in cui versano le società sportive cittadine chiamando in causa il delegato Massimiliano Montesi.

E’ stata poi la volta della consigliera Camilla Laureti che ha annunciato ufficialmente il passaggio sui banchi del Partito democratico, lasciando così il gruppo “Laureti per Spoleto”.

Le discussioni del Consiglio

Si è quindi passati a discutere gli ordini del giorno. Maggioranza e opposizione hanno votato favorevolmente sia le “integrazioni al regolamento per la disciplina delle attività di acconciatore e di estetica relativamente all’affitto di poltrona e di cabina”, sia la conferma degli “organismi collegiali con funzioni amministrative da ritenersi indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’Ente nell’esercizio finanziario 2020”.

Sono risultati sufficienti invece i voti della maggioranza per approvare il “Piano comunale delle zone farmaceutiche anno 2020” e l’aggiornamento del  “Regolamento del Gruppo comunale di Protezione Civile”.

Approvata dalla sola maggioranza la proroga sino al 30 settembre 2020 “della convenzione fra il Comune di Spoleto e il Comune di Montefalco per la gestione associata del servizio economico finanziario”: Trippetti (Pd), Laureti (Per Spoleto) e Profili hanno infatti stigmatizzato come in un periodo così difficile e complicato per le scelte da fare sotto il profilo economico-finanziario Spoleto acconsenta che il suo dirigente finanziario venga “prestato” due volte a settimana al comune di Montefalco.

Un ‘favore’ tra enti che si sarebbe dovuto concludere nelle prime settimane dell’anno ma che invece si è trascinato sino ad oggi. “La convenzione era teoricamente fino al 31 dicembre prossimo” ha replicato il sindaco “ma proprio per i motivi che anche l’opposizione ha sottolineato abbiamo deciso di anticiparla alla fine di settembre”.

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