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Rapina Todi: In ginocchio con una pistola puntata alla tempia. L'imprenditore, “le due ore più drammatiche della mia vita”

Redazione

Rapina Todi: In ginocchio con una pistola puntata alla tempia. L'imprenditore, “le due ore più drammatiche della mia vita”

Mer, 21/11/2012 - 13:58

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Rapina Todi: In ginocchio con una pistola puntata alla tempia. L'imprenditore, “le due ore più drammatiche della mia vita”

Sa.Mi.

''Le due ore piu' drammatiche della mia vita'': l'imprenditore Luigi Bico di 79 anni rapinato ieri sera con la moglie a Todi ha parlato cosi' di quanto successo nella sua abitazione. Lo ha fatto con l'ufficio stampa dell'ospedale di Perugia dove è stato ricoverato per accertamenti dopo essere stato raggiunto da un pugno al volto. dalle sue parole emerge la rabbia, ma soprattuto anocra, lo shock subito e il terrore provato.

Una vita dedicata al lavoro – ''Provo rabbia e amarezza'' ha detto ancora l'imprenditore in ospedale. ''Ho dedicato tutta la vita al lavoro – ha aggiunto – aiutando più gente possibile. Non mi sono mai tirato indietro di fronte a iniziative di solidarietà e imprenditoriali”.

Due ore in ginocchie e una pistola puntata alla tempia – “Ecco però il risultato: le due ore più drammatiche della mia vita, in ginocchio con una pistola puntata a una tempia. A me e a mia moglie Mirella non è restato altro che disperarci e piangere''. L'uomo ha spiegato ancora di non essere interessato alle ''cose materiali''. ''Ho sempre fatto – ha proseguito – il buon cittadino che però può rischiare di restare vittima di questi banditi''.

La ricostruzione – Erano circa le 18.30 di ieri quando un commando di cinque uomini, probabilmente originari dell'Est Europa ha fatto irruzione nella villetta di via Sant'Arcandelo alle porte del centro di Todi. Col volto coperto da passamontagna e guanti alle mani, hanno forzato una finestra sul retro. Una volta dentro hanno letteralmente preso in ostaggio l'anziana di 73 anni, moglie del noto imprenditore. Terrorizzandola hanno atteso che arrivasse il marito, al suo rientro lo hanno colpito al volto, ferendolo, li hanno vessati, picchiati, umiliati. Li hanno fatti inginocchiare e con una pistola puntata contro e hanno preteso di sapere dove fossero i soldi ed i gioielli. Si sono portati via il contenuto di una cassaforte e di una cassetta di sicurezza, in una erano anche contenute armi di proprietà dell'anziano. Ancora difficile stimare il danno subito.

Le ferite – Dopo la rapina l'imprenditore è stato visitato al pronto soccorso oculistico dall'ospedale di Perugia dalla dottoressa Anna Caricato. Ricoverato nella struttura complessa diretta dal professor Carlo Cagini è ora seguito dalla dottoressa Paola Menduno e sottoposto ad accertamenti. Sembrerebbe che lerite gli abbiano provocato il distacco della retina e lesioni ad un orecchio.


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