Quintana, i periti contestano la pista e l'utilizzo di una sostanza trovata su Wind of Passion - Tuttoggi

Quintana, i periti contestano la pista e l’utilizzo di una sostanza trovata su Wind of Passion

Claudio Bianchini

Quintana, i periti contestano la pista e l’utilizzo di una sostanza trovata su Wind of Passion

Durissima replica dell'Ente Giostra: "si trattò di un fatale incidente, quese conclusioni sono un attacco alla manifestazione" | Metelli: "li contraddiremo punto su punto"
Lun, 23/04/2018 - 16:44

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Si addensano nubi scure sopra Palazzo Candiotti, l’inchiesta sulla morte su Wind of Passion, il cavallo del rione Giotti morto a seguito di una caduta sull’otto di gara al Campo de li Giochi, fa infatti registrare nuovi, clamorosi, sviluppi.

A sconcertare il mondo quintanaro sono proprio le nuove perizie di parte, presentate nei giorni scorsi dal medico legale veterinario Marco Montana e dall’ingegner Marco Capecci, esperti nominati dalla Procura della Repubblica di Spoleto per far luce sulla vicenda del tragico incidente del giugno 2017 nel corso della Giostra della Sfida. Incidente che ha poi causato la morte del cavallo giottino.

Ebbene, dopo essere stati individuati ben undici indagati ufficiali, per la morte del purosangue bianco celeste, ora ecco che, stando alle perizie consegnate al Sostituto Procuratore Patrizia Mattei, si evidenzia – secondo Montana – “la presenza di lidocaina nel corpo di Wind of Passion” che lo stesso medico veteriario considera “maltrattamento”. Un tipo di sostanza, che secondo la perizia veterinaria, “era finalizzata a mascherare i segni clinici, che potevano portare a fermare il cavallo prima dell’incidente”.

E non è certo più soft la perizia redatta dall’ingegner Capecci sulle condizioni della pista del Campo de li Giochi, tanto che il tracciato viene considerato “critico” in quanto “può generare negli equidi, sollecitazioni impegnative, tenuto conto delle velocità raggiunte durante le tre tornate ripetute di gara” ed è da “considerarsi imprudente – scrive Capecci – aver autorizzato l’utilizzo di cavalli purosangue, sebbene non vietato, in un circuito di gara con caratteristiche non paragonabili ad un ippodromo, nonostante la velocità di gara sia equivalente”. Capecci rileva comunque il fatto che “il materiale utilizzato dalla Equiteria per la pista, è di ottima qualità, e garantisce ottima aderenza superficiale”.

Nella giornata di ieri, si è tenuto un vertice straordinario per esaminare i fatti emersi, e questa mattina è arrivata la nota ufficiale di risposta da parte dell’Ente Autonoma Giostra della Quintana. Spetta a Palazzo Candiotti presentare le proprie perizie di parte, anche se, considerando il clima c’è chi inzia a dare quasi per scontati dei rinvii a giudizio e probabilmente il coinvolgimento di altre persone nell’inchiesta.

“E’ una perizia che ci lascia senza parole e che non tiene conto di tutti i nostri sforzi sul fronte della tutela e della salute del cavallo”. Queste le dichiarazioni del presidente Domenico Metelli.

“Per quanto riguarda la pista, l’Ente ha operato coinvolgendo i massimi organismi tecnici della Fise, del Ministero della Salute e del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali chiedendo loro un supporto nella ricerca della pista migliore che consentisse le performances dei cavalli nella massima sicurezza – prosegue Metelli nella nota di Palazzo Candiotti –  e non è certo aumentata la velocità. Infatti – sottolinea – i tempi delle ultime giostre sono gli stessi realizzati sulla vecchia pista in sabbia. A proposito del raggio di curvatura, la pista è così da 70 anni e l’unica modifica riguarda il miglioramento dell’appoggio del cavallo grazie ad una leggera parabolica del 4%. Tutti gli interventi – prosegue – sono stati consigliati dai tecnici sopra citati e, ad ogni buon conto, ricordiamo che il cavallo si è infortunato sul rettilineo e non in curva”. L’Ente Giostra esrpime inoltre solidarietà al dottor Francesco Carlini che ha certificato la pista.

 “Dalle notizie in nostro possesso tale farmaco – replica Metelli – è usato copiosamente in tutte le sale operatorie. Ricordiamo ancora che il cavallo è stato operato a mezzanotte, l’intervento era riuscito, ed abbiamo anche le foto inviate dal professor Pepe con Wind of Passion poi, al mattino si è verificato il fatale arresto cardiaco. Per noi si è trattato purtroppo di un fatale incidente – rilancia Metelli – tutto il mondo della Quintana è scosso e l’Ente esprime tutta la solidarietà al priore del rione Giotti”.

“Nei prossimi giorni – avverte – riuniremo tutti i nostri legali ed i nostri tecnici, per contraddire le conclusioni della perizia, che non condividiamo e che, a caldo, ci sembrano un vero e proprio attacco alla manifestazione”.

“Non nascondiamo che venerdì scorso, durante il Comitato Centrale, molti di noi erano decisi a rassegnare le dimissioni proprio perché la manifestazione è oggetto di continui attacchi, nonostante sia andata sempre alla ricerca, in questi ultimi venti anni, dei cavalli più idonei e dei metodi di allenamento all’avanguardia. Non ci stancheremo di spiegare ancora una volta quanta attenzione e quanto amore riserviamo ai cavalli”.

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