Quattro eugubini protagonisti alla Red Bull Soapbox Race, l’auto è uno scheletro di T-Rex - Tuttoggi

Quattro eugubini protagonisti alla Red Bull Soapbox Race, l’auto è uno scheletro di T-Rex

Davide Baccarini

Quattro eugubini protagonisti alla Red Bull Soapbox Race, l’auto è uno scheletro di T-Rex

Gio, 28/07/2022 - 17:58

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Per il team di Gubbio è un ritorno nella pazza gara con veicoli senza motore, nel 2014 corsero sopra una balestra mentre nel 2022 l’omaggio è alla Gola del Bottaccione | Dove vedere la gara

Cosa ci fanno 4 eugubini sopra ad uno scheletro di T-Rex con le ruote? Partecipano alla Red Bull SoapBox Race, la pazza quanto originale gara tra veicoli fatti a mano e senza motore, caratterizzata spesso da spettacolari “incidenti” e stravaganti coreografie dei piloti.

Come nel 2014, quando furono scelti per l’evento di Torino – in cui parteciparono con una vettura raffigurante una balestra medioevale, in onore del palio eugubino – anche quest’anno Giacomo Matteucci, Marco Piccotti, Mattia Mori e David Passeri hanno voluto essere tra i protagonisti della Soapbox Race di San Marino dello scorso giugno, portando sempre un progetto riguardante una peculiarità di Gubbio.

I dinosauri sbarcano a Gubbio, da Gola Bottaccione tracce dell’estinzione

Il team “Bottaccio 77” ha infatti voluto “celebrare”, come suggerisce il nome, la Gola del Bottaccione, dove nel 1979 furono trovate numerose tracce di Iridio (77 ne è il numero atomico), elemento chimico piuttosto raro sulla Terra ma comune nelle meteoriti. Allora, infatti, alcuni studiosi – tra cui il premio Nobel per la fisica Luis Alvarez – avanzarono l’ipotesi che l’estinzione di massa dei dinosauri fosse stata provocata proprio dalla caduta di un meteorite. Ecco spiegata, dunque, la scelta di trasformare la vettura in uno scheletro di T-Rex.

La Red Bull Soapbox Race sarà trasmessa in tv, sabato 30 luglio, a partire dalle ore 13.30, in esclusiva su DMax (gruppo Discovery, canale 52 del digitale terrestre). Due membri del team originario del 2014, causa Covid-19, sono stati sostituiti da Luca Casagrande e Giovanni Rogo, instancabili collaboratori nella costruzione del T-rex a 4 ruote. “L’obiettivo – spiega uno di loro – era quello di divertirsi e arrivare tutti interi…”. Vedremo se sarà così…

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