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Pusher ai domiciliari che continuano a spacciare. La mobile ne arresta un altro

Redazione

Pusher ai domiciliari che continuano a spacciare. La mobile ne arresta un altro

Gio, 13/09/2012 - 13:15

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Vengono individuati e arrestati ma dopo il processo, se confinati ai domiciliari, in molti casi proseguono imperterriti nella loro attività di spaccio. Conoscono bene il feneomeno gli agenti della Questura di Perugia che solo negli ultimi giorni hanno errestato due spacciatori che stavano appunto scontando la pena delle misure restrittive.

L'appuntamento per la consegna delle dosi- Martedì intorno alle 20, nei pressi del parcheggio di Via Pompeo Pellini, luogo notoriamente utilizzato da spacciatori e “clienti” per le cessioni/acquisti di droghe di ogni tipo, gli agenti della mobile hanno notato una Fiat 500 azzurra, con una ragazza alla guida, poi identificata, che, giunta sul posto qualche minuto prima, era sola nell’auto e sostava nei pressi della fermata dell’autobus. A lei si è avvicinato Hagri Marwan, Tunisino del 1988, in Italia senza fissa dimora, sottoposto all’obbligo di firma presso la questura sin dal 2011. La ragazza e lo straniero, sempre pedinati dalla polizia, sono partiti a bordo dell’auto in direzione di Elce, una volta giunti alla rotatoria, sono tornati verso via Antinori, per fermarsi in coda a ed in attesa per il semaforo rosso. I poliziotti hanno approfittato della sosta per intervenire e procedere in sicurezza.
L'arresto- Hagri Marwan, vecchia conoscenza dell’ufficio (è un pregiudicato per reati di spaccio e sottoposto, per questo, all’obbligo di firma) inizialmente ha opposto resistenza cercando di divincolarsi per disfarsi, vanamente, di un involucro contenente eroina e di una banconota da 50 euro ricevuta evidentemente dalla ragazza. In tutto sono stati recuperati ben tre dosi di eroina, ognuno da un grammo. Claudio Cicchella, p.m. di turno, una volta avvertito dell’accaduto, ha dsposto l’arresto ed il processo con rito direttissimo celebrato già nella mattina di ieri.

Il precedente- Lunedì scorso era stato arrestato anche Rahem Aymen, che spacciava (nonostante gli arresti domiciliari) presso il parco della Verbanella, che è stato anch’egli processato per direttissima ieri.

Per entrambi è stata disposta la detenzione presso il carcere di Capanne.

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