Un uomo è stato arrestato dai carabinieri di Sansepolcro per aver aggredito la moglie nonostante il divieto di avvicinamento, che gli era stato notificato poche ore prima. I reati che gli vengono contestati sono maltrattamenti in famiglia, lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale.
L’episodio, spiegano i carabinieri, rappresenta l’epilogo di una vicenda familiare drammatica, che si trascinava da tempo. Due settimane fa, la moglie si era rivolta ai militari denunciando una lunga storia di violenze fisiche e psicologiche subite tra le mura domestiche, anche in presenza della figlia minore. Nonostante la denuncia, la donna aveva rifiutato il trasferimento in una struttura protetta.
I carabinieri di Sansepolcro hanno avviato subito gli accertamenti, riferendo gli episodi alla magistratura aretina, che ha emesso rapidamente un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, notificato martedì mattina (26 agosto). La sera stessa, però, l’uomo era tornato davanti all‘abitazione, pretendendo di entrare. Al rifiuto della moglie, ha dato in escandescenze e l’ha colpita violentemente al volto con un pugno, causandole lesioni al naso, per poi darsi alla fuga.
La donna, ferita e sanguinante, è stata soccorsa dai carabinieri e trasportata in ospedale, mentre l’uomo è stato rintracciato poco dopo nel Comune limitrofo di San Giustino. Condotto in caserma, avrebbe opposto pure una violenta resistenza all’arresto. È stato quindi portato in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.