Sull'istituzione della Zona Ripopolamento e Cattura dell'altopiano di Colfiorito interviene con una interrogazione il consigliere provinciale di An Paolo Filipponi.
“Senza aver preventivamente coinvolto i proprietari dei terreni interessati – fa presente nel documento il consigliere – una determinazione della Provincia di Perugia (n. 004434 del 12/05/20008 Prot. N. 2008/004434) istituisce sull'altopiano di Colfiorito una Zona di Ripopolamento e Cattura; la previsione iniziale – prosegue il testo dell'interrogazione – era di gran lunga inferiore ai 1.800 ettari attualmente interessati alla zona di Ripopolamento e Cattura e, di questi, i proprietari di 1.500 ettari hanno già dichiarato la loro piena contrarietà alla decisione della Provincia”.
Per Filipponi l'ampiezza della zona individuata, sommata alle varie riserve di caccia che incidono su quel territorio (Riserva di Dignano (MC), Serravalle di Chienti (MC), Bagnara di Nocera Umbra (PG), Quagliodromo di Volperino (PG), Campo di addestramento cani di Taveme (MC), Oasi Naturalistica di Colfiorito (PG)), toglie qualunque possibilità di attività venatoria e “per garantire la sopravvivenza e lo sviluppo della fauna, le coltivazioni devono essere a basso impatto, un ulteriore svantaggio per una zona montana già particolarmente ostica ai fini agricoli”.
Pertanto con l'interrogazione Filipponi chiede di sapere se la Provincia abbia preso in considerazione anche altre possibilità in alternativa all'altopiano di Colfiorito e quali siano state le ragioni che hanno fatto propendere per questa ipotesi in luogo di altre; come mai non siano stati coinvolti in fase preliminare i proprietari dei terreni interessati per tentare di capire quali fossero le loro esigenze e prospettive; come intenda muoversi a fronte dell'opposizione manifestata dai proprietari terrieri della zona e portata a conoscenza dell'Istituzione attraverso una corposa raccolta di firme (circa 200) inviata direttamente agli Uffici Ambiente e Territorio.