Prof precari, nuove domande e rischio nullità per le nomine fatte a scuola

Prof precari, nuove domande e rischio nullità per le nomine fatte a scuola AGGIORNAMENTI

Redazione

Prof precari, nuove domande e rischio nullità per le nomine fatte a scuola AGGIORNAMENTI

Mer, 23/09/2020 - 15:38

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Prof precari, nuove domande e rischio nullità per le nomine fatte a scuola AGGIORNAMENTI

I prof precari hanno appena inviato una nuova domanda per partecipare alla chiamata dell’Ufficio scolastico territoriale di Perugia, dopo l’aggiornamento delle graduatorie. I prof del sostegno hanno tempo fino a mezzanotte per inoltrare, anche loro, una nuova domanda.

Nuovi avvisi che sono stati pubblicati dopo la manifestazione di protesta che si è tenuta martedì pomeriggio fuori dall’Ufficio scolastico regionale. Quella in cui una delegazione è stata ricevuta dalla dirigente Iunti, che ha lamentato la carenza di personale per vagliare le pratiche secondo il meccanismo entrato in vigore da quest’anno. Solo quattro, pare, gli addetti a disposizione per incrociare le graduatorie e provvedere alle assegnazioni delle cattedre.

Le assegnazioni fatte oggi

L’ufficio scolastico territoriale di Perugia, intanto, oggi ha provveduto a pubblicare l’assegnazione delle sedi fino alla fine dell’anno scolastico sui posti comuni e di sostegno della scuola primaria. I prof prenderanno servizio domani mattina, giovedì 24 settembre.

Trattamento “usa e getta” per i prof

“Siamo di fronte – lamentano i prof precari – ad un trattamento improprio di docenti che continuano ad essere considerati ‘usa e getta’, gettati appunto in pasto a procedure, avvisi e convocazioni senza certezze e con gravi modalità di malfunzionamento generale del sistema. Prova ne siano gli errori nel conteggio dei punti, le svariate ripubblicazioni delle graduatorie, le continue rettifiche dei posti assegnati, le convocazioni oggi per domani, i form (domande digitali) di risposta alle convocazioni che non rilasciano ricevute, le comunicazioni notturne da dover controllare in maniera ossessiva a tutte le ore. Risultato? Le precarie e i precari, cioè quei docenti che negli ultimi anni hanno contribuito a mandare avanti la scuola, non lavorano, le studentesse e gli studenti non hanno ancora i loro docenti, le direzioni scolastiche non sanno con quali tempistiche inviare le convocazioni per supplenze brevi o ‘contratti Covid'”.

Nel mirino le nuove procedure

Nel mirino dei prof precari le nuove procedure introdotte quest’anno dal ministro Azzolina: “Ecco, tutto questo lo dobbiamo alle nuove procedure di incarichi di supplenze annuali che i provvedimenti del governo hanno scaricato sulla gestione centralizzata degli Uffici Territoriali Scolastici non fornendo tempistiche utili per un lavoro tanto impegnativo”.

Le ammissioni della dirigente Iunti

“Riconosciamo alla dirigente regionale Antonella Iunti, che proprio in occasione della manifestazione ha incontrato una nostra delegazione – scrivono i precari – una attenzione cortese e il tentativo di venire incontro ad alcune nostre istanze. La stessa dirigente ha riconosciuto le difficoltà e gli errori, ha tentato di proporre soluzioni parziali, ma senza alcuna rassicurazione o certezza. La sensazione molto angosciante è che avesse perfetta cognizione delle problematiche ma nessuna soluzione da proporre. Verifichiamo infatti che il caos generatosi è talmente dilagante che gli stessi auspici della dirigente sono state smentite dai fatti e dagli ultimi avvisi”.

Rischio annullamento nomine

Martedì sera, dopo l’incontro, la pubblicazione di un avviso che chiede a tutti i coloro che hanno fatto domanda per il sostegno di ricompilare un nuovo form. Con il rischio, lamentano i prof precari, che siano annullate anche tutte le nomine di sostegno che erano state già assegnate, con ripercussioni sulla continuità veramente pesanti e insostenibili soprattutto per i ragazzi. Per le nomine sulle classi comuni (le materie vere e proprie) si aspetta in giornata una possibile assegnazione o un ulteriore rinvio.

“È davvero una situazione insostenibile – lamentano – per le persone e per il mondo della scuola già stremato dalle nuove norme Covid. Serve fare presto, ma soprattutto serve fare bene per non ritornare costantemente sugli stessi passi. Serve anche che un giorno, a cose risolte, qualcuno ci dica di chi è stata la responsabilità di un tale disastro epocale”.

L’incontro di oggi con le organizzazioni sindacali

E questa mattina, mercoledì, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale ha incontrato le organizzazioni sindacali. Presenti le segreterie regionali FLC-CGIL (Domenico Maida), CISL SCUOLA  (Erica Cassetta), UIL SCUOLA (Lucia Marinelli), SNALS CONFSAL (Anna Rita Di Benedetto), GILDA UNALMS (Sante Pirrami), ANIEF (Daniela Rosano).

Tutte le sigle hanno denunciato l’inadeguatezza del sistema di reclutamento informatizzato a livello centrale che avrebbe avuto bisogno di una fase di sperimentazione ben più significativa per poter essere utilizzato nell’assegnazione degli incarichi per questo anno scolastico su cui pesa la situazione epidemiologica in corso.

“Ciò – accusano i sindacati – non si è verificato e questo ha determinato per  il personale precario la compilazione di domande in tempi estremamente ristretti con indicazioni sulla compilazione frettolose se non errate e per le  scuole, il carico della validazione  di una mole  di pratiche  in tempi brevi  e senza il dovuto supporto da parte dell’amministrazione centrale”.

Le organizzazioni sindacali parlano di spirito costruttivo dell’incontro. Riconoscendo all’amministrazione regionale “la volontà di trovare una soluzione positiva alle problematiche emerse”.

Le promesse dell’Ufficio scolastico regionale

Alla fine dell’incontro l’Ufficio scolastico regionale ha garantito il controllo e la correttezza dei contratti stipulati a seguito della validazione operata dalle scuole e la valutazione di tutti i reclami pervenuti.

Tali operazioni, nello specifico quella relativa alla valutazione dei reclami, avverranno in tempi che dovranno garantire il corretto svolgimento dell’anno scolastico.

L’Usr si è impegnato a convocare nuovamente i sindacati non appena il quadro delle supplenze sarà più definito.

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