Continuano le indagini sulla morte dell’ex finanziere Andrea Fiorelli nella villetta di Prisciano, a Terni ed emergono polemiche tra legali anche alla vigilia del suo funerale domani 4 settembre alle 15.30 a Borgo bovio nella chiesa di Santa Maria della Misericordia officiata dal parroco don Leopold Sandor.
Ipotesi a tutto campo
Non risultano indagati finora. L’autopsia è stata effettuata giovedì scorso presso l’azienda ospedaliera di Perugia, i familiari e i loro legali sono venuti a conoscenza della data dell’esame tramite la stampa. I risultati dell’esame autoptico forniranno nuovi elementi per stabilire con precisione alcuni dettagli come l’orario della morte e per fare luce sulla successione dei fatti del 59enne. Si indaga per omicidio o suicidio ma vengono vagliate tutte le ipotesi da parte di autorità giudiziaria e carabinieri del Nucleo investigativo di Terni.
Accuse tra legali
Nelle ultime ora si sono susseguite le accuse incrociate tra gli avvocati del figlio Lorenzo, Donzelli e Ravasio contro il legale Massimo Oreste Finotto che assiste l’altra figlia, Giorgia. Secondo i legali del figlio 24enne Finotto “avrebbe dato un quadro della vittima priva di problematiche psichiatriche e di intenti suicidari”, aspetto che la difesa del figlio ha sempre evidenziato dicendo di essere in possesso anche di messaggi che Andrea Fiorelli avrebbe inviato al figlio preoccupanti. La nota degli avvocati ribadisce la volontà di “evitare la strumentalizzazione mediatica di un dramma familiare a discapito della verità dei fatti”.
Quadro complesso e liti nella norma
Anche a Tuttoggi il legale Ravasio aveva sottolineato che il figlio Lorenzo fosse parte offesa insieme ai familiari. Tutte le ipotesi rimangono aperte proprio per prendere in esame tutte le piste e non focalizzarsi solo su una. La procura che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per ‘omicidio volontario’, anche per ampliare il raggio investigativo in termini di accertamenti che è possibile disporre. Nei giorni scorsi i RIS hanno effettuato rilievi e analisi all’interno della villetta e nell’automobile, una Citroen C5 station wagon bianca, in cui è stato ritrovato Fiorelli. La salma dell’uomo era all’interno della sua auto con gli sportelli chiusi e la chiave inserita nel quadro. A poca distanza, poggiata a terra e ancora collegata alla presa elettrica, la motosega che ha causato la ferita mortale nella parte anteriore del collo con conseguente shock emorragico. La macchina è stata analizzata e si è tentato di portarla fuori con un carro attrezzi non riuscendoci.