Il Principe è falso, la truffa è vera e «gabba» anche mezza Umbria - Tuttoggi

Il Principe è falso, la truffa è vera e «gabba» anche mezza Umbria

Redazione

Il Principe è falso, la truffa è vera e «gabba» anche mezza Umbria

Nella rete del sedicente reale sarebbero capitolati in serie politici e imprenditori e anche rappresentanti delle istituzioni
Ven, 16/06/2017 - 10:47

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Il Principe è falso, la truffa è vera e «gabba» anche mezza Umbria

“In questi giorni su giornali italiani stanno comparendo molte notizie false e ridicole. Nessuna di queste è vera grazie a Dio! E molte “spie” dicono bugie su 20-30 profili fake di Facebook cercando di danneggiare la nostra reputazione. Chi sono i veri impostori? HI&RH The Prince of Montenegro & Macedonia Office – Monte Carlo”. Lo scrive sul suo profilo quello che per la procura di Bari non è altro che un truffatore, che si spaccia per un Principe del Montenegro.

Secondo gli inquirenti questo signore se ne andrebbe in giro scroccando soggiorni di prestigio, ricevuto dalle massime cariche dei paesi a cui fa visita, come nel caso di Fasano dove il lungo soggiorno in un resort di lusso questa volta gli è valso una denuncia. Ma Stefan Cernetic di Montenegro e Macedonia continua a sostenere che sia tutta una bufala ordita contro di lui e il suo alto lignaggio.

stefan-cerdic“Avere avvocati illustri amici può essere sempre utile contro bugiardi, invidiosi e diffamatori”, ribadisce con un post accanto alla foto che lo mostra in compagnia dell’avvocato Ghedini. 

L’attività di indagine ha avuto inizio nel mese di agosto 2016. È stato allora che i manager del relais di Fasano hanno presentato il conto all’ambasciata macedone in Italia, come del resto il finto principe gli aveva detto di fare. Ma il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale ha negato ogni autorizzazione in tal senso: era tutto falso.

E nella rete del sedicente reale sarebbero capitolati in serie  politici e imprenditori e anche rappresentanti delle istituzioni (sindaci, assessori e via discorrendo). Gli inquirenti nel frattempo mentre stavano sulle sue tracce hanno sequestrato  timbri, falsi lascia passare diplomatici, adesivi del corpo diplomatico, attestati di premi internazionali della casa reale del Montenegro e diplomi vari. Come costruirsi una carriera insomma.

L’Umbria non è stata immune. Perugia, Città di Castello, Montefalco, si sono messe a disposizione del reale con “incoronazioni”, ricevimenti e iniziative varie. Tanto per non farsi mancare niente.


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