Premio Argan, 4^ edizione all’architetto giapponese Hidenobu Jinnai

Premio Argan, 4^ edizione all’architetto giapponese Hidenobu Jinnai

Conclusa a Gubbio la cerimonia di conferimento

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“Per l’eccellenza del contributo dato all’avanzamento delle conoscenze e delle pratiche per la conservazione attiva dei centri storici”. Questa la motivazione del conferimento del Premio Argan all’architetto giapponese Hidenobu Jinnai. La Targa d’Onore è stata consegnata dal Presidente Ancsa e dal sindaco di Gubbio nel corso di una cerimonia nella splendida Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio.

Unico. Questo l’aggettivo che più si addice al ruolo ed al lavoro svolto da Hidenobu Jinnai nel corso della sua lunghissima carriera – ha detto il professor Franco Mancuso, Coordinatore del Comitato Scientifico Ancsa – Pensando a Jinnai e al suo costante dialogo tra due nazioni e culture, ho spesso utilizzato l’immagine di un ponte le cui due fondamenta sono l’Italia e il Giappone e più in particolare Venezia e Tokyo. Partito dalla capitale del Giappone per l’Italia il giovane studente Jinnai ha compiuto a Venezia i suoi studi, portandone i risultati in patria, dove ha iniziato a ‘scavare’ sulla città e sulle realtà giapponesi, riportando in Italia i risultati del suo lavoro. Qui ha avuto altre occasioni e spunti di riflessione che si sono concretizzati in convegni e seminari in Giappone, dove ha portato anche una mostra sulle piazze del Veneto. Tornato nuovamente in Italia ha lavorato sulle realtà rurali e sull’abitare in campagna, portando poi le risultanze di questi studi in Giappone“.

Il Premio Argan – ha illustrato la vicepresidente dell’Ancsa Paola Falini è stato istituito nel 2006 in memoria del grande storico dell’arte Giulio Carlo Argan, che fu anche presidente dell’Ancsa, e viene consegnato alle personalità che hanno offerto un contributo fondamentale all’evoluzione del pensiero scientifico e culturale nell’ambito degli studi architettonici e paesaggistici“.

Hidenobu Jinnai è nato a Fukuoka nel 1947; nel 1971 si è laureato ed ha conseguito un master all’università di Tokyo. Successivamente ha deciso di fare una prima esperienza in Italia dove ha frequentato corsi di Architettura a Venezia dal 1973 al 1975 e a Roma, presso l’ICCROM, nel 1976, avviando una lettura delle città esistenti funzionale e fondamentale per il progetto architettonico e urbano. La sua attività di ricercatore si è sostanziata in numerose pubblicazioni e nella partecipazione progetti e a convegni internazionali, impostando una metodologia di conoscenza delle città orientali fondata sui principi della ricerca storica che hanno preso forma nel nostro Paese. All’interno del suo libro “Tokyo a spatial anthropology” (1985) ha più volte sottolineato i legami e le analogie fra alcune città italiane e la metropoli di Tokyo. Nel 2002 è stato insignito del titolo di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, mentre nel 2007 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Architettura dell’Università La Sapienza di Roma. Nel settembre 2010 ha partecipato al convegno organizzato dall’ANCSA in occasione del cinquantesimo anniversario della Carta di Gubbio, con una conferenza sul tema Tramandare l’eredità storica della città giapponese.

L’Ancsa – Associazione Nazionale Centri Storico-Artistici è stata costituita nel 1961 allo scopo di promuovere iniziative culturali e operative a sostegno dell’azione delle amministrazioni pubbliche per la salvaguardia e la riqualificazione delle strutture insediative esistenti. Sono soci Regioni, Province e Comuni Italiani, strutture universitarie, enti pubblici e privati, studiosi e cultori.

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