Polo chimico di Terni: fumata grigia nel vertice al Mise

Polo chimico di Terni: fumata grigia nel vertice al Mise

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Alessandro Frattaroli

Si è svolto ieri, presso gli uffici del Ministero dello Sviluppo Economico, il confronto tra Edison, TerniEnergia, del gruppo Terni Research, e Asm Terni. Presenti Giampiero Castano (MISE), Carlo Banfi, in rappresentanza di Edison, Stefano Neri e Paolo Ricci, per Terni Energia, Carlo Ottone e Stefano Tirinzi, per ASM Terni, ed i rappresentanti di Novamont, Andrea Di Stefano, e della Regione Umbria, Mauro Andrielli. L’incontro, programmato nell’ultima riunione tenutasi due settimane fa, ha avuto all’ordine del giorno il futuro della centrale da circa 100MW presente all’interno dell’area industriale dell’ex Polymer, ma purtroppo si è concluso con un nulla di fatto. Carlo Banfi, infatti, ha smentito l’informale comunicazione resa alle aziende del polo chimico di voler “chiudere i rubinetti” dell’energia elettrica, ma non ha voluto dichiarare nulla di ufficiale, riguardo la posizione di Edison, rendendosi comunque disponibile al vaglio di eventuali soluzioni. Risulta evidente, come fatto notare da tutte le aziende coinvolte al tavolo, che dalle decisioni di Edison dipenderanno anche le trattative per l’acquisizione delle aree ex Basell, che in un clima di incertezza, come quello venutosi a creare sulla questione delle utilities, rischiano di diventare più lunghe e complicate del previsto. Terni Research, in particolare, ha ribadito come la soluzione della questione energia elettrica ed utilities sia un nodo importantissimo per l’evolversi di tutta la vicenda. Il direttore generale Castano, al termine della riunione, ha proposto in tempi strettissimi, un incontro tra Terni Energia, Asm Terni ed Edison, per una definitiva risoluzione della questione. Parallelamente è stato anche programmato un primo confronto, entro la fine del corrente mese, con la LyondellBasell per una verifica delle condizioni di cessione delle aree del Polo Chimico.

 

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