'Poco cemento nelle gallerie della Val di Chienti' | La denuncia di un operaio a Report su Rai 3 - Tuttoggi

‘Poco cemento nelle gallerie della Val di Chienti’ | La denuncia di un operaio a Report su Rai 3

Claudio Bianchini

‘Poco cemento nelle gallerie della Val di Chienti’ | La denuncia di un operaio a Report su Rai 3

Sel interroga Ministro Infrastrutture | Pres. Marini interviene su Anas, Ministero e Quadrilatero |Le risposte. Aggiornamenti
Ven, 10/04/2015 - 17:53

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Scatta l’allarme sicurezza per la ‘Val di Chienti’ Foligno – Civitanova Marche: a lanciarlo è la trasmissione ‘Report’ di Rai Tre condotta da Milena Gabanelli, che domenica prossima – 12 aprile – manderà in onda un servizio con la denuncia di un operaio che ha lavorato nel cantiere stradale.

L’uomo ha raccontato ai microfoni di Report che nelle volte della galleria La Franca si registrerebbero seri problemi di sicurezza a causa della scarsità di cemento nell’opera.

L’intervista è stata anticipata questa mattina dal portale web de ‘Il Corriere della Sera’ dov’è anche stato pubblicato un video di circa tre minuti in cui vengono riassunte le modalità di intervento nella realizzazione del tunnel, mettendo in guardia circa le possibili conseguenze.

“Su quelle che sono le spalle della galleria, che di fatto la reggono – dichiara l’operaio a Report – non c’è cemento a sufficienza”. Sostanzialmente, non ci sarebbe lo spessore necessario per supportarne il peso. Dei circa cinquanta centimetri necessari, stando alla testimonianza resa dall’uomo, ne sarebbero stati realizzati soltanto dieci.

“Il rischio è quello di un crollo della galleria – segnala l’inchiesta – che sorge tra l’altro in una zona sismica”.

Si punta il dito anche su dei vuoti nella parte superiore della galleria, lunga circa un chilometro: si sarebbero dovuti riempire con cemento alleggerito e polistirolo, cosa però che sarebbe stata fatta, almeno secondo il racconto reso alle telecamere della Rai. Tutto per risparmiare in tempo e materiali.

“Tutto il tratto è fatto male – sostiene l’uomo – ma questo tunnel è il peggiore che ho fatto”.

Di tutt’altro avviso il presidente dell’Anas, Piero Ciucci che ha replicato: “Le gallerie vengono controllate, andremo comunque a verificare con la massima attenzione, anche se mi sembrano affermazioni difficilmente confermabili”.

Innanzitutto va detto che sulla galleria “La Franca”, in corso di costruzione nell’ambito dei lavori di realizzazione del Quadrilatero Marche-Umbria, la qualità e la quantità dei materiali utilizzati (calcestruzzo, ferro, centine) risulta ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo, e senza alcun aumento dei costi, trattandosi di corrispettivo per lavori “a corpo”. Peraltro, nell’ambito dei protocolli di legalità sottoscritti dalla nostra società Quadrilatero con le Prefetture di Macerata e Perugia, sono stati adottati controlli specifici sulla qualità del calcestruzzo condotti dal Gruppo Interforze e tesi a garantire la completa tracciabilità ed originalità delle forniture.

Già lo scorso anno è stata inoltre effettuata un’indagine georadar su circa il 25% dell’opera, ispezionando complessivamente 240 metri per ciascuna canna. Da tale indagine non è emersa alcuna criticità in merito a sottospessori né a vuoti a tergo dei rivestimenti. Ad ogni buon fine, come previsto dalle procedure Anas in caso di denunce anonime, è stata disposta l’estensione di tali verifiche tramite tecnologia georadar sull’intera galleria e le relative attività sono iniziate già nella giornata di oggi, alla presenza delle telecamere di Report.

Quanto all’invito dell’operaio a non “passare” su quel tratto in quanto sarebbe pericoloso, va precisato che l’opera non è stata completata né collaudata e quindi non è ancora aperta al traffico, per cui desta stupore che si dia credito ad affermazioni prive di qualsiasi fondamento e di così enorme gravità.

Il servizio verrà trasmesso integralmente domenica sera e ci sono già le prime prese di posizione.

Elisabetta Piccolotti, della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, sostiene che la testimonianza “proietta una luce inquietante sul complesso dei lavori di costruzione della strada. Se quello che l’operaio afferma fosse vero – prosegue – saremmo di fronte ad una situazione gravissima, non solo sul piano del rispetto della legalità ma anche per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini. Come Sinistra Ecologia e Libertà stiamo già depositando in parlamento un’interrogazione al Ministro competente – anticipa la Piccolotti – affinché si faccia la massima chiarezza sui controlli e il collaudo dei lavori già realizzati e di quelli che devono ancora essere conclusi. Nel frattempo sarebbe utile che il sindaco Nando Mismetti chieda immediatamente un incontro ai vertici della Quadrilatero e di Anas – conclude l’esponente vendoliana – per avere tutte le informazioni necessarie e la certezza assoluta che le verifiche che si faranno a seguito di queste notizie siano svolte con la massima serietà possibile. Chiediamo anche che sia ripristinato in Comune il gruppo di lavoro sulla Ss77 attivo nella scorsa consiliatura”.

E la risposta del sindaco di Foligno non si è fatta attendere troppo: “Sono sorprendenti le notizie diffuse sulla galleria La Franca della nuova strada statale 77 Foligno-Civitanova Marche ma è chiaro che sia necessario verificare la situazione con la massima attenzione perché non ci sia alcun dubbio di sorta – afferma Nando Mismetti in un comunicato stampa – chiederò informazioni direttamente al presidente della Quadrilatero”.

Intanto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha scritto al presidente della Quadrilatero Marche Umbria Guido Perosino, al presidente dell’Anas Pietro Ciucci e al neo ministro delle infrastrutture Graziano Delrio per chiedere “tutte le informazioni tecniche necessarie” sulla galleria La Franca sulla statale Foligno-Civitanova Marche.

“Ho letto le preoccupanti dichiarazioni rese alla trasmissione televisiva Report, come riportato da diversi organi di stampa, da un operaio che ha lavorato per un appalto nella costruzione della galleria – scrive la presidente – in merito ad aspetti connessi alla realizzazione dei lavori e alle questioni di sicurezza della stessa galleria”.

“In considerazione della gravità delle informazioni rese – afferma la presidente Marinichiedo di ricevere tutte le informazioni tecniche necessarie”.

E con un week end alle porte, in cui si prevede grande circolazione tra l’Umbria e la costa marchigiana, anche la gestione della viabilità rischia di diventare un ulteriore problema.

Di seguito la lettera del Presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, al Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in risposta alla richiesta di informazioni sull’esecuzione dei lavori nella galleria ‘La Franca’ nell’ambito della realizzazione del sistema viario Quadrilatero Marche Umbria.
Gentile Presidente,
in riferimento alla Sua richiesta, Le fornisco volentieri tutte le informazioni del caso, non senza nasconderLe la mia sorpresa nel rilevare come il giornale a maggiore diffusione nazionale abbia dato sorprendente credito ad una denuncia anonima, contenente affermazioni prive di qualsiasi riscontro e di così enorme gravità.
La galleria “La Franca” fa parte del maxilotto 1 dei lavori della Quadrilatero, Asse Foligno-Civitanova Marche SS 77. È una galleria a due canne: in carreggiata nord di 1.052 metri e in carreggiata sud di 1.075 metri.
Voglio innanzitutto rassicurarLa che – come avevo già ieri comunicato a Report, con una scheda tecnica dettagliata, che allego alla presente – la qualità e la quantità dei materiali utilizzati (calcestruzzo, ferro, centine) risulta ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo, e senza alcun aumento dei costi, trattandosi di corrispettivo per lavori “a corpo”. Infatti, per la realizzazione della galleria in argomento, sono stati impiegati 53.461 mc di calcestruzzo (+3.517 mc rispetto al volume teorico previsto in progetto esecutivo di 49.943,90 mc, pari al 7% in più) e 405,50 ton di acciaio (+11,16 ton rispetto al peso teorico previsto in progetto esecutivo di 393.844,22, pari al 2,8% in più) come risulta dal registro dei getti di calcestruzzo e dal registro degli acciai.
Peraltro, nell’ambito dei protocolli di legalità sottoscritti dalla nostra società Quadrilatero con le Prefetture di Macerata e Perugia, sono stati adottati controlli specifici sulla qualità del calcestruzzo condotti dal Gruppo Interforze e tesi a garantire la completa tracciabilità ed originalità delle forniture.
Già lo scorso anno è stata inoltre effettuata un’indagine georadar su circa il 25% dell’opera, ispezionando complessivamente 240 metri per ciascuna canna. Da tale indagine non è emersa alcuna criticità in merito a sottospessori né a vuoti a tergo dei rivestimenti. Ad ogni buon fine, come previsto dalle procedure Anas in caso di denunce anonime, è stata disposta l’estensione di tali verifiche tramite tecnologia georadar sull’intera galleria e le relative attività sono iniziate già nella giornata di oggi, alla presenza delle telecamere di Report.
Quanto alla presunta pericolosità della galleria per gli utenti, come Lei sa l’opera non è stata ancora aperta e l’allarme sociale è del tutto ingiustificato. L’apertura al traffico della tratta che comprende la galleria è prevista entro l’estate 2015, a seguito del completamento di tutti i lavori e dell’espletamento di tutte le attività tecnico-amministrative relative al collaudo delle opere.
Ho già precisato tutti questi aspetti sia al Corriere della Sera, sia alle agenzie di stampa, sia infine ai quotidiani e ai media locali, umbri e marchigiani.
Pietro Ciucci

Di seguito la lettera del Presidente della Quadrilatero Marche Umbria, Guido Perosino, al Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in risposta alla richiesta di informazioni sull’esecuzione dei lavori nella galleria ‘La Franca’ nell’ambito della realizzazione del sistema viario Quadrilatero Marche Umbria.
Cara Presidente,
faccio seguito alla Sua cortese lettera di ieri.
Comprendo la sua preoccupazione e l’apprensione che desta una denuncia di questa gravità.
Aderisco pienamente a quanto tempestivamente le ha comunicato il Presidente di ANAS Pietro Ciucci, non solo per gli elementi tecnici esposti, che abbiamo condiviso ma, più di ogni altra cosa, per le ampie rassicurazioni contenute.
La collaborazione tecnica tra Quadrilatero e ANAS (che ne è la controllante societaria) è essa stessa un elemento di qualità dell’opera.
Le confermo che i controlli finora effettuati tramite la nostra Alta Sorveglianza risultano costanti e correttamente eseguiti. Come giustamente ricordato proprio il calcestruzzo, tra l’altro, è il materiale principalmente oggetto della collaborazione instaurata tra la Quadrilatero e il Gruppo Interforze, nata dalla firma del protocollo di legalità a suo tempo siglato con le Prefetture di Macerata e di Perugia.
Infine, la reputazione e robustezza tecnico-economica del Contraente Generale Val di Chienti ScpA depone a favore di una tranquillità che non lascia molto spazio a congetture prive di riscontro.
Non posso nasconderle che la denuncia anonima di cui si parla contiene numerose incongruenze e deficienze di ordine tecnico, oltre a rilevanti contraddizioni: questo ci autorizza a pensare che essa non abbia alcuna solidità a fronte degli allarmanti contenuti.
Le assicuro, Presidente, che faremo tutto quanto in nostro potere per estendere quei controlli che anche un minimo e pur lontano sospetto giustamente richiede. Porteremo tempestivamente i risultati delle verifiche a conoscenza dei Cittadini, delle Istituzioni e della Stampa.
Resto a sua disposizione per ogni aggiornamento.
Con molta cordialità,
Guido Perosino

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