Plastic Food Project presenta una "mozione" al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa - Tuttoggi

Plastic Food Project presenta una “mozione” al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Redazione

Plastic Food Project presenta una “mozione” al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Pierluigi Monsignori invitato al Ministero per il decennale della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
Gio, 13/12/2018 - 11:30

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Lo scorso 5 dicembre, Pierluigi Monsignori, con la sua associazione Plastic Food Project, è stato invitato a partecipare al decennale della Serr (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti), ed ha presentato una sua “mozione” al Ministro dell’Ambiente Sergio Costa.

Importante riconoscimento per Plastic Food, che più di dieci anni fa nacque come installazione artistica di Land Art, con il messaggio specifico rivolto all’ecologia, facendo leva sui valori sociali e morali. L’associazione di Monsignori da sempre partecipa alla Settimana Europea Sulla Riduzione dei Rifiuti, riscontrando ogni volta successi e meriti, riuscendo a trascinare un numero importante di persone. Quello che Plastic Food Project vuole fare, infatti, è smuovere le coscienze al cambiamento, verso una maggiore consapevolezza e responsabilità sia sociale che ecologica. Per questo motivo non poteva mancare l’invito speciale a partecipare a questo evento speciale per i 10 anni di attività della ‘Settimana’.

L’appuntamento all’auditorium del Ministero dell’Ambiente, ha visto il formarsi di un parlamento cittadino, in cui Plastic Food Project ha presentato una sua mozione all’attuale Ministro Costa e agli ex Ministri, che in questi 10 anni, si sono succeduti (Alfonso Pecoraro Scanio, Andrea Orlando, Corrado Clini, Stefania Prestigiacomo).

La proposta di Pierluigi è basata sulla sua esperienza di educazione e confronto in modo particolare con i bambini e ragazzi delle scuole: “È attraverso di loro che passa il cambiamento, – ha detto – e attraverso una maggiore educazione e consapevolezza“. Monsignori non ha fatto solo riferimento alla necessità della riduzione degli imballaggi e dei rifiuti all’origine, ma anche “allo sviluppo di una coscienza che sia sovranazionale e sovraculturale, grazie anche alla forza espressiva del linguaggio universale dell’arte, osservando la società moderna ed evidenziando le tematiche ambientali e i valori fondamentali dell’Europa”.

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