Più di 7mila attività dove prestano servizio oltre 12.300 addetti. E’ l’esercito del non profit in Umbria, secondo l’ultimo censimento Istat, elaborato dalla Banca d’Italia.
Nell’ultimo rilevamento in Umbria risultano iscritte attività non profit 5.757 associazioni, con 1.850 addetti, 224 cooperative sociali (dove lavorano 8.587 persone), 164 Fondazioni (gli addetti sono 632). Poi ci sono altre attività non profit di varia forma giuridica (889), che contano 1.317 addetti. Con una crescita notevole di questi ultimi: in un decennio, tra il 2001 e il 2022 (gli ultimi anni per i quali si hanno numeri censiti) sono più che raddoppiati (+110%).

Oltre un terzo delle attività non profit in Umbria operano nello sport (con il 2% degli addetti). Ma c’è una componente rilevante anche nel settore delle attività ricreative e di socializzazione (15,7%) e delle attività culturali e artistiche (15,3%). Oltre il 65% delle attività non profit in Umbria operano in questi tre settori.
Gli altri ambiti dove c’è una certa consistenza sono la religione (9,1% in forte crescita rispetto al 2% di dieci anni prima) e l’assistenza sociale e la protezione civile (8,1% delle attività, con il 42% degli addetti).
Quanto alle dinamiche di medio periodo, si è assistito in Umbria ad una forte riduzione della percentuale degli addetti che operano nella sanità attraverso associazioni non profit, passata dall’11,6% al2,5%.