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Più cannabis, in gocce, per gli umbri

Redazione

Più cannabis, in gocce, per gli umbri

Terapie del dolore, trova consensi anche tra le opposizioni la proposta socialista passata a maggioranza | E sabato convegno a Perugia sul tema: "Farmaco o droga?"
Mer, 24/10/2018 - 08:27

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Ha raccolto voti anche tra le opposizioni (con il sì di Ricci e di Forza Italia e l’astensione di De Vincenzi) la proposta di risoluzione, avanzata dal socialista Silvano Rometti,  che prevede la facilitazione dell’utilizzo a scopo terapeutico di farmaci cannabinoidi nella formulazione in gocce.

I farmaci cannabinoidi – ha spiegato Rometti – possono essere assunti, e quindi prescritti dai medici, sotto varie forme e tra queste la formulazione in gocce che oltre ad essere estremamente pratica per la sua maneggevolezza, garantisce una maggiore precisione di assunzione da parte di quei soggetti che ne debbano fare uso per il proprio stato di malattia; questo tipo di somministrazione, grazie alla sua precisione ed alla possibilità di autosomministrazione, andrebbe a favorire soprattutto quella fascia di popolazione più anziana che, secondo studi scientifici, maggiormente usufruisce di tale rimedio terapeutico”.

Rometti ha evidenziato il problema dell’insufficienza della produzione di tali farmaci, specificando che l’intento dell’atto è proprio quello di chiedere maggiori disponibilità: “La legge regionale ‘7/2014’ – ha ricordato Rometti – prevede che la Giunta possa ‘stipulare convenzioni con i centri e gli istituti autorizzati ai sensi della normativa statale alla produzione o alla preparazione dei farmaci cannabinoidi’ ed è autorizzata ad avviare azioni sperimentali o specifici progetti pilota con altri soggetti autorizzati, secondo la normativa vigente, a produrre farmaci cannabinoidi”.

Solinas, pur riconoscendo gli effetti benefici della cannabis, ha messo in guardia sulle pressioni commerciali. I 5 stelle, che su questo tema hanno presentato una loro proposta, lamentano risposte da parte della Giunta regionale, ed auspicano una partnership pubblico privato per aumentare la produzione di cannabis. Per Ricci si tratta “di un atto umanitario verso alcune patologie correlate al dolore cronico”.

Ha votato contro il provvedimento Marco Squarta (FdI): “In sanità abbiamo moltissimi altri problemi che riguardano le disabilità, ragazzi autistici, malati di Sla, dove tante famiglie sono costrette a decidere se pagare l’affitto o destinare le risorse per il figlio malato. Molte  famiglie, per l’assistenza, sono costrette ad indebitarsi fortemente. Per questo bisogna dare priorità ai bisogni delle famiglie e non alla tematica dei farmaci cannabinoidi. Il vero problema è rappresentato dall’assistenza ai non autosufficienti”.

Per l’assessore Luca Barberini si tratta “di una proposta sensata, perché è scientificamente provato che per alcune patologie la somministrazione di farmaci cannabinoidi a scopo terapeutico, soprattutto in gocce, permette di affrontare situazioni complicate e critiche, particolarmente complesse e che in alcuni casi non possono essere, oggi, risolte con il contributo della scienza”. Barberini ha ricordato che è stato incaricato l’istituto chimico farmaceutico militare di Firenze di aumentare la produzione ed è stato sollecitato il Ministero per trovare una soluzione diversa, viste le difficoltà dell’Istituto farmaceutico militare, per dare risposte esaustive. Il reperimento delle preparazioni di cannabis, ha riconosciuto, è oggettivamente difficoltoso anche per la scarsità di farmacie in grado di prepararlo. “Da parte della Giunta – ha assicurato Barberini – c’è la
completa adesione su questo documento assicurando il nostro impegno per cercare le migliori soluzioni”
.

Cannabis, un tema a cuore dei Socialisti Riformisti

Su questo tema sabato (ore 9) all’Hotel Park di Ponte San Giovanni si terrà un convegno organizzato dal gruppo consiliare regionale Ser dal titolo “Cannabis terapeutica: farmaco o droga? Potenzialità farmacologiche della cannabis”.

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