Piazza Grande, a luglio via alla ripavimentazione | Fine lavori prevista per primavera 2023 - Tuttoggi

Piazza Grande, a luglio via alla ripavimentazione | Fine lavori prevista per primavera 2023

Davide Baccarini

Piazza Grande, a luglio via alla ripavimentazione | Fine lavori prevista per primavera 2023

Lun, 20/06/2022 - 13:40

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Presentato questa mattina il progetto, che prevede anche il consolidamento degli Arconi | Un milione di euro l’importo complessivo, quattro le fasi dell’operazione

Una nuova pavimentazione per Piazza Grande. Lavori al via l’11 luglio, grazie ad un finanziamento del Ministero per i Beni Culturali di circa 1 milione di euro, dei quali 800 mila in arrivo da Roma e 200 mila messi a disposizione dal Comune di Gubbio tramite contrazione di un mutuo.

A presentare il progetto nel dettaglio, questa mattina (20 giugno) in Municipio, sono stati il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, l’assessore ai Lavori Pubblici Valerio Piergentili e l’ingegner Paolo Marcucci, che ha seguito tutta la progettazione dei lavori insieme al professor Luciano Cupelloni, già ordinario di Tecnologia dell’Architettura alla Sapienza di Roma.

“Passo storico per Gubbio”

Piergentili, in apertura, ha parlato di “un passo importante e storico per la città di Gubbio: presentiamo oggi un intervento che si integra in un percorso di riqualificazione dell’Acropoli, comprendente Piazza Grande, gli Arconi e il Museo degli Antichi Umbri. E’ un’emozione per me e l’amministrazione avere la responsabilità di poter lavorare su questa Piazza: su tutti ringrazio l’architetto Elena Bellaviti che ha recepito le risorse e portato avanti negli anni, prima con la dirigenza dell’ingegner Casagrande e poi dell’ingegner Bottegoni, questo progetto”.

Quella che partirà a luglio – ha sottolineato Stiratiè un’operazione che conferma l’importanza delle idee e delle visioni nel lavoro politico-istituzionale: occorre avere un’idea chiara di storia, presente e futuro del contesto nel quale si opera. Abbiamo avuto l’ambizione di concepire un’idea complessiva di questa città, e certamente ciò ha implicato tempi e percorsi complessi, ma oggi con orgoglio compiamo il primo passo di un progetto importante e di rinascita, che in questi mesi così difficili diventa anche davvero un segnale di speranza”.

I dettagli del progetto, le 4 fasi del cantiere

A illustrare i dettagli del progetto – i cui lavori avranno una durata complessiva di 240 giorni (fine prevista per la primavera) – ci ha pensato l’ingegner Marcucci: “Non ci limiteremo al rifacimento della pavimentazione ma procederemo al consolidamento degli Arconi per garantire l’adeguamento dal punto di vista sismico e statico della piazza. Prevediamo inoltre un intervento di drenaggio acque e impermeabilizzazione. Il cantiere si svilupperà in 4 fasi: la 1^ coinvolgerà la fascia sovrastante gli Arconi fino a metà scalea, durerà fino ad autunno inoltrato e vedrà completata una prima striscia di pavimentazione. La 2^ fase vedrà la recinzione del cantiere spostarsi fino a via XX Settembre, e si lavorerà fino ai primi del 2023, mentre il sottocantiere successivo, ossia la fase 3, vedrà la piazza chiusa integralmente, con un camminamento sopra la pavimentazione per accedere a Palazzo dei Consoli. L’ultima fase vedrà la pavimentazione della zona a ridosso dell’accesso degli ascensori e del Palazzo del Podestà”.

I materiali

Il professor Cupelloni ha spiegato che quello di Piazza Grande “sarà un cantiere molto particolare, perché sarà anche conoscitivo dal punto di vista archeologico e storico. Piazza Grande è stata nel tempo oggetto di profondi cambiamenti, circa ogni 100 anni ci sono state modificazioni: la città è viva, subisce modifiche, adattamenti, e questa memoria va conservata. Il nostro progetto di ripavimentazione prevede l’uso di mattoni fatti a livello semi artigianale, con una grana e colorazione per le quali faremo studi e verifiche al fine di avvicinarci al colore delle terre originarie del luogo. Fino a metà anni ’80 anche le stesse Sovrintendenze consentivano l’uso di prodotti molto industriali, oggi lavoreremo in un connubio tra materiali di origine naturale e un cotto certificato in grado di garantire la tenuta nel tempo. Anche la scelta e selezione dei materiali sarà operata con grande attenzione su obiettivi sia estetici sia di durabilità”.

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