Dal disegno di legge umbro “Governo del territorio e pianificazione” che prevede anche norme sugli ampliamenti edilizi, previsti a livello nazionale dal cosiddetto Piano casa, verrà stralciata tutta la parte relativa ai diritti edificatori, in particolare ai concetti di premialità, perequazione e compensazione (in pratica tutti gli articoli che vanno dal 31 al 46); ma “il loro contenuto verrà subito riproposto, con un disegno di legge separato da approvare comunque entro questa legislatura”. Lo ha annunciato la presidente della Giunta regionale, Maria Rita Lorenzetti, a Palazzo Cesaroni all'inizio della seduta odierna della seconda Commissione consiliare, presieduta da Franco Tomassoni, precisando che domani stesso verranno ufficializzati gli emendamenti, sulla prima parte del disegno di legge, che in pratica definiscono meglio il ruolo prettamente programmatorio della Regione, distinguendolo da quello di copianificazione di Province e Comuni, con la novità sostanziale di prevedere forme di raccordo istituzionale nei territori confinanti con altre regioni, con un ruolo definito degli enti direttamente interessati. La Lorenzetti che ha annunciato la piena disponibilità dell'esecutivo a partecipare a tutte le sedute della Commissione per approfondire il disegno di legge ed esaminare gli emendamenti che la stessa minoranza vorrà presentare, ha espresso alla Commissione il desiderio di portare al voto dell'Aula il testo in tempi utili per evitare che la scadenza fissata per il prossimo 30 giugno, in assenze di proroghe, possa far scattare i poteri sostitutivi del Governo nei confronti della Regione. Prima di riconvocare i lavori della stessa Commissione per domani alle ore 10,00, il presidente Tomassoni ha fissato un calendario di lavori piuttosto ravvicinati in base al quale i singoli consiglieri potranno presentare emendamenti propri entro lunedì 15 giugno , mentre il voto finale sul testo è stato indicato per mercoledì 17. Nel merito del disegno di legge della Giunta, il consigliere Oliviero Dottorini (Verdi e civici) in data 8 giugno ha formalizzato la richiesta di limitare il contenuto della legge ai soli articoli che riguardano gli ampliamenti (cosiddetto “Piano casa”), stralciando tutti gli altri articoli, per “consentire di avere maggior tempo di approfondimento su una materia molto complessa”.
PIANO CASA: LA REGIONE STRALCIA LE NORME SU PEREQUAZIONE E PREMIALITA'
Gio, 11/06/2009 - 10:59