Pfc? No Grazie | Volontari di Greenpeace nudi per protesta a Castelluccio di Norcia - Tuttoggi.info

Pfc? No Grazie | Volontari di Greenpeace nudi per protesta a Castelluccio di Norcia

Redazione

Pfc? No Grazie | Volontari di Greenpeace nudi per protesta a Castelluccio di Norcia

Lun, 08/02/2016 - 09:11

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PFC? No grazie!  Clamorosa protesta dei volontari del Gruppo Locale Greenpeace di Perugia che lo scorso 6 febbraio, sono andati a Castelluccio di Norcia per chiedere ai grandi marchi outdoor di non usare più PFC nei loro capi. Nudi, in pigiama, coi tacchi o vestiti da Carnevale in mezzo alla Natura o al centro di una grande città, i volontari hanno dato vita ad una protesta virale che ha interessato tutti i gruppi locali della grande associazione internazionale. Nudi dunque a Castelluccio di Norcia, incuranti del freddo  per denunciare  l’uso di sostanze chimiche pericolose e persistenti, dannose per la salute e l’ambiente, che sono state trovate nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor.
“Marchi come The North Face, Patagonia, Mammut, Salewa e Columbia- recita una nota stampa di Greenpeace- continuano a usare PFC per impermeabilizzare i loro prodotti nonostante si dichiarino a parole sostenibili e amanti della natura”. Lo rivela il rapporto “Tracce nascoste nell’outdoor” presentato recentemente da Greenpeace in una conferenza stampa a ISPO Monaco, la maggiore fiera del settore outdoor in Europa.

“Greenpeace ha analizzato 40 prodotti, votati nei mesi scorsi dagli appassionati di tutto il mondo sul sito web dedicato- prosegue la nota stampa- trovando PFC non solo nell’abbigliamento, ma anche in scarpe, tende, zaini, corde e perfino sacchi a pelo. Solo in 4 prodotti (il 10 per cento quindi) non sono stati rilevati PFC, dimostrazione del fatto che solo poche aziende si stanno muovendo nella direzione giusta. Tuttavia questo risultato, ancora limitato a pochi prodotti, indica che è possibile produrre abbigliamento impermeabile non utilizzando sostanze chimiche così pericolose. Sebbene molti marchi dichiarino pubblicamente di non usare più i pericolosi PFC a catena lunga, questi sono stati trovati in numerosi prodotti analizzati.”

“Abbiamo trovato elevate concentrazioni di PFOA, un PFC a catena lunga collegato a numerose patologie e malattie gravi  in 11 prodotti tra cui alcuni dei marchi The North Face, Salewa e Mammut. Questa sostanza è già sottoposta a severe limitazioni in Norvegia” afferma Giuseppe Ungherese, campagna inquinamento di Greenpeace Italia.

I PFC sono composti chimici che non esistono in natura. Una volta rilasciati nell’ambiente si degradano molto lentamente ed entrano nella catena alimentare, causando una contaminazione pressoché irreversibile. Sono stati trovati perfino nelle aree più remote del pianeta, in animali come delfini e orsi polari e nel sangue umano.

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