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Perugia, sui megastore in centro l'Idv tira le orecchie ai suoi. La FdS in consiglio vota contro la variante di Centova

Redazione

Perugia, sui megastore in centro l'Idv tira le orecchie ai suoi. La FdS in consiglio vota contro la variante di Centova

Mar, 09/10/2012 - 16:52

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L'outlet di abbigliamento a Centova è ormai certo si farà, si è deciso ieri in consiglio comunale a Perugia in una non poco movimentata giornata in cui sviluppo economico e piano regolatore sono stati i temi caldi . Sull'approvazione della variante, che consentirà la realizzazione di un centro commerciale a Centova, la maggioranza ha perso pezzi con il voto contrario della Federazione della Sinistra, in sostegno sono arrivati i voti dell'opposizione. Per quanto riguarda invece l'apertura alla realizzazione dei megastore dell'abbigliamento in centro storico è stata l'Idv ad avere un vero e proprio sussulto interno. Il segretario regionale Brutti in una nota ha dissociato la linea del partito dal voto dei suoi due consiglieri comunali, che rispetto allo stralcio realativo allo sviluppo economico del quadro strategico di valorizzazione hanno votato a favore.

L' Idv contraria ai megastore in centro, Brutti tira le orecchie ai suoi- “Il sì pronunciato in Consiglio comunale dai rappresentanti Idv sull'apertura ai megastore nel centro storico di Perugia non corrisponde al pensiero e alla linea dell'Italia dei Valori, ribadita dai molteplici documenti in materia urbanistica elaborati dalla Conferenza di Vasto”. Paolo Brutti, segretario regionale Idv, smarca il proprio partito dal voto dei consiglieri dipietristi e annuncia addirittura iniziative di contrasto in Consiglio regionale sull'ultimo provvedimento preso a Palazzo dei Priori. “Procedere a un'insediamento commerciale di 5 mila metri in un centro storico così delicato è già un atto improprio – dice Brutti -. Deciderlo senza passare attraverso un Piano di sviluppo che quantifichi il numero di parcheggi e le modifiche alla viabilità ma semplicemente attraverso uno stralcio al Piano è ancora più grave e costituisce un precedente che potrebbe sovvertire la configurazione dei nostri centri storici, fatta ovunque a colpi di stralcio”. Brutti rincara: “Siamo d'accordo con Italia Nostra: la scelta di affollare il centro di negozi, per gran parte d'abbigliamento, è l'esatto contrario di quanto andrebbe fatto. Questo tipo di esercizi è più che presente in periferia e il rischio di vedere spettrali sequenze di saracinesche chiuse nella parte nobile della città è altissimo. E' davvero anacronistica questa deregulation a scoppio ritardato voluta da un'amministrazione di sinistra proprio ora che il neoliberismo è sconfessato dai suoi stessi profeti. In questo modo Perugia si candida a favela della cultura, non certo a Capitale”.

Legambiente contro Centova– “Coerentemente con la nostra tradizionale linea- si legge n ella nota di Legambiente- non possiamo che guardare con preoccupazione al via libera alla costruzione del nuovo outlet a Centova dopo che il Consiglio Comunale ha approvato l’ennesima variante al Piano Regolatore anche grazie al voto favorevole di spezzoni della minoranza. Anche al netto della riqualificazione del verde dell'area promessa come compensazione l’operazione non ci convince e condividiamo la preoccupazione di quei pezzi di maggioranza che hanno votato contro temendo l’inevitabile aggravamento della viabilità della zona. Ma ci preoccupa ancora di più il continuo ricorso alle varianti che rischiano di svuotare i piani regolatori già di per sé frutto di innumerevoli compromessi tra i diversi portatori di interessi, dove a vincere sono spesso i portatori di interessi economici forti. Ci preoccupa che in questo modo si riducano inesorabilmente le possibilità di rivitalizzazione, anche commerciale, del centro storico”.

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