Pestaggio Kandinsky, Perugia reagisce. Parla comunità tunisina

Pestaggio Kandinsky, Perugia reagisce. Parla comunità tunisina

L’aggressione per il drink negato a notte fonda / "Hanno aspettato che non ci fossero testimoni"


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Erano quasi le 5 del mattino e il pub Kandinsky a Monteluce, stava chiudendo, ma lui, Y.H., marocchino del 1988, aveva voglia di bere.
Pertanto, ha affrontato a brutto muso il gestore, dicendogli di tenere ancora aperto per un po’. Tuttavia, ha ricevuto una risposta negativa e a quel punto è andato su tutte le furie. Ha mostrato al titolare del bar un piede di porco e ha iniziato ad urlare e a minacciarlo di pesanti conseguenze se non avesse subito rialzato la saracinesca.

Il titolare Simone Boccardini, che pure in precedenti analoghe situazioni aveva ceduto e per quieto vivere aveva fatto bere il nordafricano, non si è fatto però intimidire. A quel punto, si è scatenata la furia del marocchino, che ha preso ripetutamente a pugni il barista, procurandogli contusioni multiple del volto successivamente giudicate guaribili in 8 giorni.

Simone però, ha chiamato il 113 e alla Volante immediatamente intervenuta ha fornito una accurata descrizione dell’aggressore.  In questo modo, gli agenti si sono potuti mettere subito sulle sue tracce, trovando il marocchino dopo pochi minuti a qualche decina di metri dal bar. “Tutti devono sapere cosa mi é successo qualche ora fa”. Ha scritto il proprietario del Kandinsky, storico locale di Perugia, a due passi dal centro, affidando a Facebook la foto del suo volto tumefatto. E racconta: “ fuori dal locale dove dopo averlo pulito mi accingevo a tornare a casa, quando ho subito una rappresaglia da parte di un folto gruppo di tunisini comandati da un infame maledetto che risponde al nome di Zied”. Il perché che ha motivato questa spedizione punitiva è qualcosa di incredibile: “Qualche giorno prima gli avevo negato il drink a causa dell’orario”.  E come se non bastasse, “si guardavano bene dal farlo senza testimoni”.

Le reazioni – L’Associazione Culturale FIDEM – Festival delle Idee Euro-Mediterranee e ACTU – Associazione della Comunità Tunisina in Umbria condannano senza se e senza ma l’episodio di violenza verificatosi la scorsa notte da parte di un gruppo di giovani tunisini ai danni di Simone Boccardini, proprietario del Kandinskij, storico locale di Perugia distintosi negli anni per apertura e inclusività verso tutti. Manuela Vena, Presidente di FIDEM e Samir Haouachi, Presidente di ACTU affermano: «Chi come noi, da anni lavora per la mediazione dei conflitti, la prevenzione e il contrasto a ogni forma di violenza e intolleranza non può e non deve restare zitto».

«In giorni in cui gli atti di violenza si moltiplicano – ricordiamo il recente omicidio di Terni e il brutale attentato verificatosi ieri a Tunisi, non solo contro i turisti presenti, ma contro tutta la Tunisia che guarda alla libertà e all’integrazione come orizzonte di pace e di amicizia tra i popoli – vogliamo scongiurare che episodi come quello di ieri notte possano essere utilizzati e strumentalizzati per bandire una vera e propria caccia all’immigrato. Non dobbiamo cadere nella tentazione di fare di tutta l’erba un fascio. Per questo siamo fiduciosi che la magistratura saprà accertare i fatti e punire senza indugio i colpevoli. Allo stesso tempo facciamo un appello all’amministrazione comunale, alle associazioni e a tutti coloro che credono e operano quotidianamente per rafforzare il dialogo, affinché collaborino per costruire una Perugia dei diritti e dei doveri in cui l’integrazione, la comprensione e la solidarietà verso tutti, italiani e stranieri, possano combattere e sconfiggere l’odio e la violenza», proseguono Vena e Haouachi.

Vena ricorda anche che «il prossimo 21 marzo è la Giornata del Mediterraneo. L’Associazione Culturale FIDEM diffonderà un video per promuovere l’unità della Regione Mediterranea nel rispetto delle diverse sensibilità che la contraddistinguono. Sono il dialogo, la comprensione e l’integrazione conquistate con l’impegno quotidiano di tutti ad abbattere i muri e i ghetti».

L’iniziativa – “Quanto successo ieri sera al Kandinsky Pub, ci colpisce sia come lavoratori che quotidianamente vivono le strade di porta pesa sia come semplici cittadini. Come sempre però, rifiutiamo le logiche della caccia al mostro e del securitarismo a tutti i costi e in solidarietà col bogo, vi proponiamo una serata per riprenderci, con forza e gioia, le nostre strade: ORE 19:30: Appuntamento da MrSneakers Perugia (corso Cavour) e tutti insieme in skate fino al ‪#‎PostMod‬. ORE 21:30: proiezione di Propaganda. ORE 23:00: passeggiatona collettiva fino al Kandy per brindare tutti insieme alla salute del kandy!” Questa l’iniziativa proposta dal Postmedernissimo.

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