Perugia Calcio: missione Lazio fallita. Il Latina affossa gli umbri - Tuttoggi

Perugia Calcio: missione Lazio fallita. Il Latina affossa gli umbri

Redazione

Perugia Calcio: missione Lazio fallita. Il Latina affossa gli umbri

Mar, 06/11/2012 - 15:42

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Francesco Balucani

Ci risiamo. Assistere ad arbitraggi che influenzano negativamente il corso della partita sta sempre più assumendo carattere di regola, piuttosto che di eccezione. Questo è certamente vero per la serie maggiore italiana, ma le categorie restanti non sono certo immuni. Il match giocato ieri sera tra Perugia Calcio e Latina – terminato con la vittoria per 3-1 dei laziali – è un valido esempio di quanto asserito. I primi trenta minuti di gioco hanno visto fronteggiarsi le formazioni rivali pressoché ad armi pari, ma il fischietto del sig. Merlino di Udine ha fin da subito condizionato gli esiti della sfida. I laziali hanno infatti realizzato il loro primo gol dopo soli otto minuti dall’inizio della partita, ma la rete firmata Tortolano sembra viziata da sospetto fuorigioco. I biancorossi protestano infatti per un presunto tocco in offside di Gerbo, ma l’arbitro non interviene. La reazione degli ospiti è rapida e reattiva: al 14’ Moscati serve Ciofani in area, che di testa batte Cottafava. 1-1 palla al centro. Tornati ad una situazione di parità, il gioco sembra anestetizzarsi, ma al 37’, dopo un’ottima conclusione di Di Tacchio fuori di poco, Politano viene espulso per somma di ammonizioni. L’arbitro sembra non avere dubbi, ma in entrambe le occasioni la sua interpretazione del regolamento appare decisamente troppo ligia. Si aggiunga poi un trattamento non proprio paritario delle due squadre da parte della terna arbitrale – basti osservare come l’intervento a sproposito del bianconero Agius su rantier non sia stato sanzionato – è si conclude che il danno è fatto. Certo, è fuorviante addossare tutte le colpe al giudice di gara, considerando poi che il Grifo di ieri non ha brillato di luce propria, ma senza queste scelte azzardate il risultato sarebbe potuto essere diverso. Forti dell’ottenuta superiorità numerica, i laziali hanno poi aggiunto il danno alla beffa. Barraco, servito dall’ottimo Agodirin, riesce a rinnovare il vantaggio perduto in precedenza, superando le difese di Koprivec.
Nella ripresa, il Perugia sembra trovare il giusto assetto tattico per contenere gli svantaggi derivanti dall’uomo in meno, ma – complice una papera dell’estremo difensore biancorosso – i padroni di casa riescono dopo soli nove minuti a rafforzare il vantaggio. A Sacilotto basta poco sfruttare con relativa semplicità la palla scivolata dalle mani di Koprivec sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il tabellino segnala ora un 3-1 per nulla favorevole agli umbri.
Quest’ultimi ce la mettono davvero tutta per ribaltare il risultato, ma la tenacia dimostrata non basta per produrre azioni salienti rilevanti. A poco serve l’ennesimo sinistro di Di Tacchio fuori di poco, come a poco servono le sostituzioni approntate da mister Battistini. Gli inserimenti di Esposito e Clemente non cambiano nella sostanza le carte in tavola. Termina dunque con un risultato amaro la trasferta degli umbri, che nelle prossime sfide al Curi dovranno cercare di recuperare posizioni in graduatoria. Tre punti li separano ora dai play off, ma la classifica generale è stretta e il campionato corto.
Moneti non accetta con troppa serenità la condotta della terna arbitrale: “Questo è un arbitraggio vergognoso, ai limiti della decenza. L’espulsione di Politano ha condizionato pesantemente la nostra partita. Il Latina è partito fortissimo, ma nel secondo tempo non sembrava neppure di giocare in inferiorità numerica. Ai nostri non posso rimproverare proprio niente. Abbiamo cercato di dare il massimo, semplicemente non ci siamo riusciti. Ciò che da più fastidio sono i due pesi e due misure adottate dal direttore di gara. Se Politano andava espulso, il Latina doveva finire la partita in nove.”
Dello stesso avviso appare Battistini: “La partita è stata inevitabilmente condizionata dagli episodi. Le decisioni dell’arbitro non ci hanno concesso di lottare ad armi pari. La partita era iniziata male, ma con pazienza la stavamo riportando sui binari giusti. Giocare in dieci per così tanto tempo ci ha pesantemente condizionato. Devo riconoscere che i giocatori hanno comunque saputo reagire con determinazione, ma oggi (ieri n.d.r) è semplicemente andato tutto storto.”

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