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Perugia 1416, l’artista: “Vi spiego il Palio 2019”

Redazione

Perugia 1416, l’artista: “Vi spiego il Palio 2019”

La studentessa dell'Accademia "Vannucci" ha vinto il concorso per il drappo che i Rioni si contenderanno
domenica, 02/06/2019 - 09:11

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Perugia 1416, l’artista: “Vi spiego il Palio 2019”

E’ di Sara Rossi, del corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia (Aba), il Palio d’artista 2019 di Perugia 1416.

Ho deciso di realizzare uno stemma – ha spiegato Sara Rossi – nel quale si mettesse in risalto l’importanza della città in quanto tale attraverso alcuni dei suoi simboli distintivi: il Grifone dello stemma araldico e la formella tipica della cattedrale di San Lorenzo. La mia scelta è stata dettata dalla necessità di porre l’attenzione su quegli elementi identitari caratteristici della città, nei quali si può riconoscere la comunità e che sono motivo d’orgoglio per la medesima. Da qui deriva l’idea del motto “Sii fiero di ciò che sei” che sta a sottintendere il senso di appartenenza alla città. Dal punto di vista progettuale ho enfatizzato l’immagine del Grifone attraverso un primo piano finalizzato a metterne in risalto lo sguardo fiero e temerario che occupa la parte sottostante dello stemma, mentre nella parte superiore ho disposto secondo una formazione a ‘V’, le formelle di San Lorenzo contenenti i colori dei 5 rioni in gara”.

Sara è risultata la vincitrice del concorso riservato agli studenti dell’antica istituzione, aggiudicandosi i 500 euro messi in palio dall’associazione Perugia 1416. L’opera, dipinta minuziosamente a mano, dal motto “Sii fiero di ciò che sei”, è stata presentata sotto le Logge di Braccio, in piazza IV Novembre, da Teresa Severini, presidente dell’Associazione, e dal professor Emidio De Albentiis, direttore dell’Accademia. Il drappo sarà conteso dai cinque Magnifici Rioni, che dovranno sfidarsi nelle tre competizioni sportive (Lancio del giavellotto, Mossa alla torre e Corsa del drappo) più il corteo storico, che si terranno dal 14 al 16 giugno.

Siamo orgogliosi di rendere ancora una volta partecipi e protagonisti gli studenti dell’Accademia in questo evento della città in cui si formano – ha sottolineato Teresa Severini – Un modo per consolidare sia il forte legame con questo importante istituto di Alta formazione artistica, tra l’altro uno dei soci fondatori della nostra associazione, ma soprattutto per coinvolgere gli studenti, italiani e stranieri, che vivono qui per studiare. Una scusa per spronarli a conoscere il luogo con cui interagiscono, le sue radici, attraverso l’approfondimento di un’epoca rimasta poco nota fino a qualche anno fa: il periodo tra il Medioevo e il Rinascimento. Uno stimolo per lo studio di tanti elementi, tra cui i simboli dei Rioni, i monumenti, le sfide, che poi reinterpretano nell’opera, attraverso il loro punto di vista, sicuramente contemporaneo, che è proprio l’obiettivo a cui tendiamo. In particolare, l’elaborato di Sara Rossi ci ha molto colpito per la sua interpretazione della sfida perugina, attraverso il grifo, forte e impavido. Ci è sembrato ideale per un drappo di sfida, tra passionalità e fierezza”.

La scelta, come sempre, non è stata facile, perché tutti e dieci gli elaborati in concorso erano interessanti, “valutati molto positivamente per la freschezza delle idee progettuali, per l’efficacia comunicativa, apprezzandone molto anche l’impegno profuso nell’elaborare il concept” si legge nel verbale della giuria che ha decretato il vincitore, composta dal professor De Albentiis e dall’avvocato Domenico Ferrera (rispettivamente direttore e direttore amministrativo di Aba), dal professor Stefano Mosena, docente di Grafica d’arte referente del progetto, e da Oscar Bigarini, Priore del Rione Santa Susanna in rappresentanza dei Rioni.

È bello anche osservare che tra i ragazzi che hanno vinto nei vari anni si sono alternati anche i vari corsi dell’Accademia, dal Design appunta alla Pittura, segno di una visione corale di quella che è anche l’offerta formativa dell’Accademia”, ha commentato il direttore De Albentiis, sottolineando quanto sia importante per gli studenti questo dialogo con la città.


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