Per gioco costruiscono una bomba molotov, nei guai 4 minorenni

Per gioco costruiscono una bomba molotov, nei guai 4 minorenni

La bottiglia di vetro con benzina ed alcol scoperta per caso dai carabinieri, rintracciati i giovanissimi autori: sono stati segnalati alla Procura presso il Tribunale dei minorenni

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Per “gioco” hanno costruito praticamente una bomba molotov, fortunatamente senza che nessuno di loro o altri si facessero male. Ora però quattro ragazzini, tutti minorenni, sono finiti nei guai.

Sono stati infatti segnalati alla Procura presso il Tribunale dei minori di Perugia i quindicenni di Campello sul Clitunno che avrebbero realizzato un vero e proprio ordigno artigianale, costruito probabilmente per combattere la noia in una giornata come tante. Una ragazzata che però avrebbe potuto avere gravi conseguenze per loro stessi o per altri.

La vicenda – in realtà avvenuta un paio di settimane fa – è venuta alla luce nelle ultime ore, dopo che a Campello si sono diffuse varie voci che hanno ingigantito l’accaduto arricchendolo di dettagli fantasiosi e completamente falsi, come possibili legami con la campagna elettorale in corso che invece sono inesistenti.

Tutto in realtà è iniziato quando i carabinieri, durante una normale attività di controllo del territorio, hanno casualmente trovato una strana bottiglia di vetro con della benzina e dell’alcol. Un mix esplosivo, una sorta di bomba molotov potenzialmente pericolosa che ha portato i militari dell’Arma a compiere accertamenti. Dalle verifiche effettuate è poi emerso come tutto sia nato dal “gioco” di quattro quindicenni del posto. Identificati e rintracciati, i ragazzi (tutti incensurati) sono stati quindi segnalati dai carabinieri della Compagnia di Spoleto all’autorità giudiziaria competente, che dovrà valutare la loro posizione.

Per fortuna, come detto, la bravata compiuta qualche giorno fa da questi minorenni – tutti del posto – non ha avuto conseguenze. Ma di certo hanno rischiato in primis loro stessi di farsi male. Come avvenne quattro anni fa nella periferia di Spoleto, dove il gioco tra alcuni ragazzini – in quel caso ancora più piccoli – con dell’alcol ed il fuoco comportò gravi ustioni al viso per un dodicenne, costretto al ricovero in una struttura specializzata per varie settimane.

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