Pd Spoleto, segretario resta in sella – Il Partito si sposta a sinistra e guarda al passato - Tuttoggi

Pd Spoleto, segretario resta in sella – Il Partito si sposta a sinistra e guarda al passato

Redazione

Pd Spoleto, segretario resta in sella – Il Partito si sposta a sinistra e guarda al passato

Gio, 27/09/2012 - 16:25

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Giada Martinetti
Sono definitivamente rientrate le dimissioni di Andrea Bartocci, il segretario del partito democratico di Spoleto che ai primi di settembre aveva sbattuto la porta facendo sapere di non essere più disponibile a prender schiaffi da tutti per un Partito “fantasma”. L’assemblea tenutasi ieri sera ha confermato la fiducia al segretario che nel corso della sua relazione ha richiamato tutti a lavorare per il bene della città. Un intervento quasi sicuramente concordato con il segretario regionale Lamberto Bottini (la cui assenza ieri ha sollevato qualche rumor) e con il provinciale Dante Andrea Rossi (presente ma non esente da critiche da parte di alcuni dei presenti).
Che ci sia bisogno di una ‘rivoluzione’ per risollevare dalle ceneri il piddì spoletino era noto: troppe guerre interne, troppi sgambetti, poca disponibilità a lavorare, dialogare e confrontarsi. Il problema resta invece la ‘cura’ che si intende attuare. Dante Andrea Rossi ne avrebbe individuata una suggerendo il coinvolgimento di quelle figure che hanno maturato esperienze importanti nella guida delle amministrazioni locali, lasciando nella sala qualche perplessità, mentre un altra via, di ideazione tutta locale, passerebbe per il ridimensionamento drastico della segreteria.
La prima proposta vede il coinvolgimento dei precedenti sindaci (sono stati fatti i nomi di Massimo Brunini e Alessandro Laureti ma va da sé che si chiederà un contributo anche ad Aldo Mattioli, tutti passati dal Pci al Pds e Ds) e di amministratori pubblici, sempre dal cuore ‘rosso’, quali Paolo Di Loreto e Angelo Mariani. Sulla seconda invece l’idea è quella di portare il board dagli attuali 30 componenti a 6-7 membri che dovranno aiutare Bartocci nel difficile compito di risollevare il partito e presentarlo al meglio alle elezioni del 2014.
Non sono mancate critiche alla amministrazione comunale (presenti il sindaco e gli assessori Cerasini, Lezi e Proietti; assenti Cintioli, Vargiu e Cerami), sia sotto il profilo politico che amministrativo. Sotto quest’ultimo aspetto Bartocci da tempo sostiene che andrebbe riorganizzata la macchina tagliando alcuni incarichi, a cominciare da quello di direttore generale. L’ultima parola spetta a Benedetti che sulla macchina burocratica ha già annunciato una revisione.
Ieri in molti si aspettavano di parlare della Vus, dopo lo ‘schiaffo’ dato da Foligno a Spoleto che si è impossessata della presidenza che già deteneva da 11 anni (a parte una parentesi di neanche 6 mesi), e dei riassetti delle province. La discussione su queste problematiche è stata rinviata alla prossima settimana.
© Riproduzione riservata

(modificato h 21:14)

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