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Patrimonio d'Italia, Bracco replica alla dura lettera del ministro Brambilla sulle manifestazioni umbre

Redazione

Patrimonio d'Italia, Bracco replica alla dura lettera del ministro Brambilla sulle manifestazioni umbre

Mer, 10/08/2011 - 17:38

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L'assessore regionale Fabrizio Bracco (PD) replica, attraverso un comunicato, alla lettera aperta che il ministro Brambilla ha rivolto ai cittadini umbri, pubblicata oggi su un quotidiano locale della carta stampata, in merito alla questione “Patrimonio d'Italia”. E' ormai nota l'attenzione che il ministro del turismo riserva agli animali e ai loro diritti, un impegno che viene ribadito più volte anche nella lettera di oggi: “Il mio incarico istituzionale mi impone di presentare al mondo la migliore immagine del Paese e di interpretare il sentimento e le aspettative della maggioranza degli italiani – scrive il ministro – che censurano lo sfruttamento degli animali e la loro morte per divertimento”. Parole severe, che spiegano uno dei motivi che ha impedito ad alcune manifestazioni umbre, come la Quintana di Foligno, di ottenere il prestigioso riconoscimento “Patrimonio d'Italia”.
Una giustificazione evidentemente non abbastanza esaustiva per l'assessore Bracco che manifesta la propria perplessità nei confronti delle parole del ministro: “Senza la più pallida intenzione di discutere i gusti personali del Ministro Brambilla – dice l'esponente della giunta regionale – ed anzi ringraziandola per la lettera aperta ai cittadini dell’Umbria, noi continuiamo a chiedere semplicemente di conoscere quali sono i criteri e le modalità che portano a concorrere ed ottenere il riconoscimento ministeriale dell’inserimento nell’elenco delle manifestazioni Patrimonio d’Italia”.
Eppure le ragioni del ministro sembrano abbastanza chiare. Infatti il Ministero del Turismo ha assegnato, nel mese di luglio, il riconoscimento “Patrimonio d'Italia per la tradizione alla manifestazione “Coloriamo i cieli” di Castiglion del Lago e alla “Festa dei Ceri” di Gubbio, seguendo i criteri contenuti nella direttiva ministeriale che, come si legge nella lettera del ministro, “prevedono, tra l'altro, che possano ambire a ricevere tale importante titolo le manifestazioni in grado di diventare attrattori turistici nazionali che tra un'edizione e l'altra si siano innovate e potenziate per ciò che attiene la capacità di reinterpretare la tradizione, adeguandola ai tempi ed alle nuove sensibilità e che favoriscano la cultura del rispetto dell'ambiente e delle biodiversità, evitando l'impiego di animali a qualsiasi titolo”.
L'assessore Bracco pretende comunque maggiori garanzie sulla procedura di assegnazione dei riconoscimenti, anche attraverso la consulenza di esperti: “Riteniamo che la democrazia si debba caratterizzare anche per la trasparenza delle procedure e per la chiarezza dei criteri che portano poi a delle scelte – rileva Bracco – così come saremmo felici di sapere se esiste un comitato tecnico-scientifico che si occupa di queste scelte. Questo lo diciamo anche per dare sostegno all’iniziativa ministeriale che certamente sarebbe molto più rafforzata e quindi credibile se le scelte fossero il frutto di un istruttoria tecnico-scientifica, basata su criteri oggettivi, magari grazie al lavoro di esperti del settore”.
Respingendo in modo deciso le critiche dei politici, che l'avevano attaccata da più fronti nei giorni scorsi, il ministro Brambilla ha affermato che ormai certi politici locali mettono in piedi polemiche solo per farsi pubblicità, perché “certe manifestazioni salgono agli onori della cronaca solo quando perde la vita un cavallo”.
Un chiaro riferimento alla Quintana che non è andato giù all'assessore regionale del PD: “le affermazioni della Brambilla, peraltro di cattivo gusto nei confronti del dramma vissuto dalla Quintana per la morte accidentale di un cavallo che in primo luogo ha addolorato la stessa comunità dei Quintanari che hanno nel proprio dna l’amore ed il rispetto per i cavalli, si commentano da sole e certamente nessuno di noi ricerca visibilità su questi argomenti. Noi umbri – afferma Bracco – abbiamo la presunzione di meritare riconoscimenti non per gentile concessione di qualcuno ma soltanto per la qualità e la serietà delle nostre iniziative e delle nostre tradizioni che si ritrovano e si riconoscono nelle tante manifestazioni umbre vissute dalla nostra gente ed apprezzate in Italia e nel mondo. Voglio quindi confermare l’invito, rivolto tante volte al Ministro Brambilla, di visitare l’Umbria in occasione delle più importanti manifestazioni storico-culturali della nostra regione – conclude l’assessore Bracco – avrà sicuramente modo di conoscere meglio questa realtà e rendersi conto della qualità, della serietà, nonché della bellezza delle nostre tradizioni”.
Il ministro Brambilla ha comunque espresso la volontà, in futuro, di premiare altre manifestazioni umbre che sappiano valorizzare in modo positivo la tradizione e la cultura del territorio, ovviamente senza l'utilizzo di animali.

(MAB)

© Riproduzione riservata

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