Parrocchia del Sacro Cuore inagibile da 3 anni, il parroco "Pratica ferma all'USR da 1 anno e mezzo" - Tuttoggi.info

Parrocchia del Sacro Cuore inagibile da 3 anni, il parroco “Pratica ferma all’USR da 1 anno e mezzo”

Redazione

Parrocchia del Sacro Cuore inagibile da 3 anni, il parroco “Pratica ferma all’USR da 1 anno e mezzo”

In occasione della festa del Sacro Cuore, lo sfogo del parroco don Alessandro Lucentini. E il vescovo Boccardo: "Sono deluso e amareggiato per queste ripetute lungaggini"
Mar, 25/06/2019 - 13:50

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La parrocchia del Sacro Cuore in Spoleto, la più popolosa dell’Archidiocesi di Spoleto – Norcia, in festa per la ricorrenza del Sacro Cuore di Gesù. Ricco il programma preparato dai parroci mons. Alessandro Lucentini e don Mahimai Dass Irudayam e dal comitato della Festa. Fino a venerdì 28 giugno, alle ore 21.00 c’è la celebrazione della Messa in diversi quartieri della parrocchia. Sabato 29 giugno: ore 18.00 Celebrazione eucaristica e ore 21.00 solenne Processione in onore del Sacro Cuore di Gesù presieduta dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo. Domenica 30 giugno, celebrazioni eucaristiche alle 8.00, 10.00, 11.30, 18.00.

Questo è il terzo anno che la festa del Sacro Cuore viene celebrata nella palestra adibita a chiesa e senza l’utilizzo dei locali parrocchiali. Infatti, la chiesa, la canonica e le stanze sottostanti sono inagibili a seguito del terremoto del 30 ottobre 2016. «La situazione della chiesa è grave e del suo recupero, come previsto dalla legislazione, se ne occupa la Diocesi», commenta il parroco mons. Alessandro Lucentini.

“L’edificio adiacente – ossia la casa di noi sacerdoti e le stanze per le attività pastorali – hanno danni più lievi e potrebbero essere sistemate dalla stessa parrocchia, ma la pratica è ferma all’ufficio regionale speciale per la ricostruzione dal gennaio 2018. Chiediamo – prosegue il sacerdote – di velocizzare le pratiche, di alleggerire la burocrazia. Con l’arcivescovo Renato, a cui sta molto a cuore la situazione di questa parrocchia, abbiamo più volte fatto presente alle competenti autorità che è urgente recuperare la chiesa del Sacro Cuore. Essa, pur non avendo un particolare interesse storico-artistico, raccoglie però i fedeli della parrocchia più popolosa dell’intera archidiocesi di Spoleto-Norcia (circa settemila)”. “Ed è l’unica chiesa sul territorio della parrocchia” tiene a sottolineare don Alessandro.

“Il complesso del Sacro Cuore – prosegue – ha una valenza pastorale significativa per la parte bassa della Città: trovandosi lungo Viale Marconi e avendo spazio sufficiente per parcheggiare è meta anche di fedeli cosiddetti di passaggio. Non possiamo poi trascurare – continua don Alessandro – che qui è il punto di riferimento per le persone in difficoltà di questa parte di territorio spoletino: bussano e trovano sempre qualcuno disposto all’ascolto o a distribuire pacchi alimentari e altro. La chiesa qui è l’identità della gente che ci vive e, infatti, generalmente si dice: “sono del Sacro Cuore” e non “sono di Viale Marconi o di Passo Parenzi”. Tutte le attività dal 30 ottobre 2016 le svolgiamo nell’Oratorio: la palestra è stata adibita a chiesa e le quattro stanze sopra ospitano tutte le attività pastorali. Siamo un po’ stretti e dopo quasi tre anni – conclude mons. Lucentini – la situazione inizia a pesare”.

L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, che sabato sera presiederà la processione per le vie della parrocchia del Sacro Cuore, rafforza le parole del parroco: “Sono deluso e amareggiato per queste ripetute lungaggini. Il Sacro Cuore ha bisogno quanto prima di riavere l’unica chiesa. E qui, tra l’altro, si potrebbe velocizzare il tutto non essendo un bene di elevato interesse storico-artistico”.

Comunque la parrocchia del Sacro Cuore guarda avanti con fiducia e non mancano nel periodo estivo molte attività per i giovani: i Grest per i più piccoli; un pellegrinaggio a piedi verso Assisi per gli adolescenti passando per alcuni luoghi significativi della Diocesi: Santuario Madonna della Stella in Montefalco, Santuario Santa Chiara della Croce a Montefalco, Bevagna e le figure di S. Vincenzo e del beato Giacomo Bianconi; infine, un’esperienza di lavoro e di formazione nel mese di luglio per 13 ragazzi universitari – accompagnati dallo stesso don Alessandro Lucentini e dal parroco di Baiano don Nelson Abraham – in Tanzania nella missione dei Padri del Preziosissimo Sangue.

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