"Parco delle scienze allo Zuccherificio": pressing di associazioni e sindacati

“Parco delle scienze all’ex Zuccherificio”: associazioni e sindacati in pressing

Redazione

“Parco delle scienze all’ex Zuccherificio”: associazioni e sindacati in pressing

Mer, 14/04/2021 - 15:07

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“Parco delle scienze all’ex Zuccherificio”: associazioni e sindacati in pressing

Nota congiunta di sindacati e associazioni di categoria

Associazioni di categoria e sindacati in pressing per la realizzazione del Parco delle Scienze all’ex Zuccherificio. Una lunga e articolata nota conferma la posizione di Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confabi, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Legacoop, Confcooperative. Un ampio fronte che si è incontrato più volte, presso il Laboratorio di Scienze sperimentali, con l’obiettivo di individuare, in un percorso di concertazione, progetti di sviluppo del territorio.

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Parco delle scienze per lo sviluppo

Fino al momento della diffusione della pandemia erano stati individuati, nelle loro linee generali, alcuni progetti da elaborare; è stato esaminato anche il Progetto del Parco delle Scienze e Delle Arti, Vision, lo sguardo dell’uomo sulla Natura, di cui era ed è disponibile lo studio scientifico e il progetto di fattibilità, redatti da 22 scienziati incaricati dal Laboratorio di Scienze Sperimentali. Il progetto era stato finanziato con un contributo di circa € 170.000,00 dal Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca (M.I.U.R.) e dal Comune di Foligno e dallo stesso Laboratorio di Scienze Sperimentali per ulteriori € 40.000,00. La sua progettazione era finalizzata ad una precisa localizzazione: l’area dell’ex Zuccherificio, abbandonata da 40 anni“.

Progetto per la valorizzazione di aree in degrado

È un progetto che rientra pienamente in almeno 6 delle missioni previste per l’attuazione Recovery Plan, a cominciare dalla scuola e formazione dei giovani, transizione ecologica, alla digitalizzazione e innovazione, alla salute, allo sviluppo di turismo sostenibile e di qualità. Tutte le aree di riforma previste dal Recovery hanno come presupposto la diffusione della cultura scientifica, la cui importanza è stata ampiamente dimostrata dalle vicende legate alla terribile pandemia da Covid-19. In aggiunta il progetto esaminato corrisponde anche alle linee di risanamento di aree urbane degradate e alla rivitalizzazione dei centri storici. Se correttamente valutato potrebbe essere sicuramente finanziabile.

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Parco delle scienze: “Migliorerà l’immagine della città”

Per associazioni e sindacati “è, inoltre, un progetto capace di migliorare completamente l’immagine di una intera città e di incidere in maniera determinante sulla crescita sociale ed economica, di un ampio territorio e dell’intera Regione e del Centro Italia, un’area che, anche per gli effetti del terremoto del 2016, necessita di azioni e progetti per lo sviluppo e l’inversione della tendenza al degrado e all’abbandono. Porterà occupazione diretta e qualificata per decine di giovani laureati, e svilupperà un indotto economico, fin dalla sua costruzione, ma soprattutto quando entrerà in esercizio, di decine di milioni di euro. È uno dei pochissimi progetti frutto di una concertazione ampia, che ha portato ad una piena condivisione tra tutti i soggetti promotori ed è stato pienamente condiviso dal Comune di Foligno, sia con l’amministrazione di centro sinistra, sia attualmente con l’Amministrazione di centro destra. Il progetto è stato presentato alla Regione Umbria dal Comune di Foligno. È assolutamente necessario che questo progetto sia indicato come prioritario, sia dal Comune di Foligno, sia dalla Regione Umbria, se si vuole che almeno venga esaminato. Mantenerlo disperso in elenchi infiniti di cose da fare, vaghe e indefinite, non di veri progetti, non serve proprio a nulla“.

“Sviluppare azione corale sul Parco delle scienze”

È necessario infine – concludono – sviluppare una azione corale, da parte di tutti i soggetti economici, sociali, politici e istituzionali,per sensibilizzare i ministeri competenti, affinché il progetto sia valutato attentamente, per ciò che vale e che sia inviato alla Comunità Europea, qualora approvato. La suddetta azione corale è assolutamente urgente, in considerazione del fatto che manca meno di un mese all’invio alla Commissione Europea“.

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