Parco delle Mura e Rocca Paolina, passa il progetto in Commissione - Tuttoggi

Parco delle Mura e Rocca Paolina, passa il progetto in Commissione

Alessia Chiriatti

Parco delle Mura e Rocca Paolina, passa il progetto in Commissione

Perugia riapre la "ferita" di Piazza Grimana e della frana di Sant'Antonio
Mar, 27/01/2015 - 18:15

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Passa oggi in IV Commissione Cultura l’odg sul Parco delle Mura, il progetto grazie al quale Perugia aveva già deciso di ricandidarsi a capofila per la “Valorizzazione delle città murate d’Europa e del Mediterraneo”. La proposta era stata avanzata dai consiglieri Tommaso Bori (PD), Franco Ivan Nucciarelli (Perugia Rinasce) che anche ieri avevano ribadito in un loro comunicato congiunto la “conferma della volontà dell’amministrazione di riprendere in mano l’intero territorio comunale e ridargli nuovo prestigio”. Il Parco delle Mura dovrebbe così riscrivere l’intero percorso delle cinte murarie etrusco-romana e medievale, “chiamate a dialogare con le aree verdi su cui in molti punti della città insistono“. Durante l’audizione di oggi erano presenti diverse associazioni, che hanno presentato e illustrato il progetto previsto per il Parco delle Mura, anche attraverso la voce dell’Architetto Michele Bilancia.

E’ una grande opportunità per Perugia a livello culturale – ha detto Bori al telefono con Tuttoggi.info -, un progetto attrattivo a livello non solo turistico, e che permette di ripensare non solo a quartieri che diventano pezzi della città accanto alle mura che la circondano, ma anche di poter cambiare prospettiva, guardando a Perugia come a un insieme collegato, dalla Cuparella al Campaccio, da Sant’ercolano, all’Arco Etrusco, come in un unico grande percorso. L’ipotesi è anche quella di far bonificare le aree private, come quella del Verzaro, e di rendere più sicure alcue altre zone che andrebbero a loro volta bonificate”.

Il nodo scoperto – Un progetto, quello del Parco delle Mura, che mette poi a nudo alcuni nodi scoperti della viabilità e della riqualificazione dell’acropoli perugina. Prima tra tutti Piazza Grimana, per la quale è previsto il rifacimento dell’impianto pedonale, e secondariamente, ma non certo per ordine d’importanza, la riapertura di Viale Sant’Antonio, propriò lì dove una frana blocca ormai da tempo la circolazione di auto provenienti, in particolare, da Ponte Rio e zone limitrofe. Proprio Viale Sant’Antonio è una delle punte di diamante del progetto, lì dove si provvederà a rendere più visibile e apprezzabile la cinta muraria che circonda la zona.

I fondi – E’ tutta da analizzare la questione che riguarderà l’eventuale spesa necessaria per la realizzazione del progetto del Parco. Da premettere che il Parco della Cuparella è già del tutto sistemato, dopo lo stanziamento e la spesa, durante la precedente amministrazione, di circa un milione di euro. Per il perimetro di San Matteo degli Armeni erano già stati stanziati 300mila euro per la sistemazione del verde: proprio lì sarà prevista la creazione di una passeggiata romana, con anche un chiosco dove riposarsi e mangiare. Per il percorso restante potrebbe essere previsto l’intervento attraverso ulteriori fondi europei, lasciando fuori alcune aree, come quella privata del Verzano privato, a volte abbandonata all’incuria.

La Rocca Paolina – Il secondo odg presentato oggi in IV Commissione, a firma di Nucciarelli e Vignaroli, invita Sindaco e Giunta a prendere in considerazione restauro e valorizzazione della Rocca Paolina, “forse il monumento più singolare di Perugia, chiamato a svolgere nuove funzioni in linea con le esigenze d’una città antichissima, ma proiettata verso il futuro”. È chiaro che i due o.d.g., autonomi e distinti, ma con vari punti di tangenza, “si collocano su una linea di concreta continuità con importanti operazioni urbanistiche recenti o imminenti”, continuano i consiglieri: “il restauro dell’Arco Etrusco, concluso da poco, e il prossimo inizio degli interventi in Piazza Grimana, con i quali si comincia a guardare la piazza con occhi diversi, attenti a nuove valenze sociali e culturali. Data l’attuale difficile situazione economica, i due o.d.g. non fanno affidamento su nuovi capitoli di spesa per il Comune, ma sull’accesso a bandi della Comunità Europea, molto sensibile al recupero dell’Antico, sia per il suo valore autonomo, ma anche come inversione di tendenze al rovinoso consumo di suolo agrario”.

©Riproduzione riservata

Foto Facebook (Arch. Michele Bilancia)

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