di Roberto Settimi (*)
“Una lettera che avevo sperato fino ad oggi di non dover scrivere, speravo che le varie promesse e i tentativi posti in essere avrebbero dato una giusta ed opportuna conclusione alla vicenda del Palatenda, così non è stato, ma oggi, come cittadino in primis, come Presidente (ora ex) della Fenice durante le varie promesse e come dirigente Nazionale di una Federazione, quella di Ginnastica, vorrei avere delle risposte, pubbliche perchè interessano tutta la città, sul perchè la costruzione del Palatenda sia finita in questo modo senza la variazione d'uso. Sono rimasto anche sorpreso dal comunicato dell'amministrazione comunale che continua a fare promesse, senza dare mai spiegazioni illustrando tra le motivazioni della decisione dei 99 posti finali, l'urbanizzazione dell'area circostante con una realizzazione di circa 600? posti auto e una serie di variazioni progettuali per l'adeguamento alle nuove normative (vorrei leggerle!).
Si dichiara di una spesa finale di oltre 2.000.000 di €. ma il Palatenda con altri 350.000/400.000 €. sarebbe stato ultimato, a questa cifra si doveva sommare il costo delle tribune per circa 150.000 €.
La spesa per il Palatenda di circa 1.200.000,00 €, era coperta da un leasing in 18 anni, che non crea nessun problema al patto economico di stabilità a cui devono sottostare i Comuni, praticamente ci sarebbe stato un aumento annuale di rata di circa 40.000 €. l'anno per 18 anni.
L'ultimazione della tensostruttura, così come richiesto dalle società sportive in occasione dell'incontro dei giorni scorsi era stato chiaro, ultimazione si, ma con almeno 1000 posti pubblico.
Sparisce così la doppia tenda e il muro di cinta, il parquet omologato per manifestazioni di livello, il condizionamento, la cabina elettrica a norma per attività con spettatori, il gruppo elettrogeno……. In cambio fra maggio e ottobre del prossimo anno avremo il Palarota allargato a 2000/2500 posti, quindi sappiate tutti che il prossimo anno nessuno si azzardi a qualificarsi per i play off, a provare a fare spettacoli e manifestazioni a giugno, nessuno stage in estate e la preparazione per la stagione 2010/2011 tutti a farla altrove, comprese le prime partite di Campionato!!!!….e addio alla Coppa Italia di Aerobica e alla Serie A.
Con questo diamo probabilmente fine al tanto richiesto turismo sportivo. Inoltre è stata data la definitiva morte ad un possibile Campionato di A1 a Spoleto per la Maran, a riportare la serie A di ginnastica della Fenice.
Altra “probabile morte” per il Campionato italiano di Specialità del 24/25 aprile 2009, il Campionato di Serie A/B/C e Coppa Italia di Aerobica del 30/31 ottobre 2009, il Torneo Internazionale di Judo, Il Campionato Italiano di Squadra di ritmica del 2012, tutte gare già in Calendario, proprio come i Mondiali di Baseball che dovevano avere una sede anche a Spoleto proprio quest'anno.
Urbanizzazione – Si dice che il problema sia quello dei parcheggi, ma prendiamo in esame quelli che sono in zona e che dovrebbero essere utilizzati il sabato pomeriggio o la domenica in occasione delle manifestazioni:
70 sono previsti al Palatenda, 55 sono presso la Scuola Elementare di Via Visso, a 100 metri, 124 sono in Via Marconi, quasi sempre vuoti, a circa 250 metri; 30 lungo Via Laureti, a 700 metri abbiamo tutti i parcheggi della Piscina e Palazzetto Rota.
I tecnici ora dicono che il Palatenda necessita di 600 posti auto (per 1000 spettatori, ma stiamo scherzando!) con un costo elevatissimo dovendo effettuare l'urbanizzazione e procedere ad espropri per la costituzione di quei parcheggi, ma nessuna normativa delle seguenti specifica quanti sono effettivamente i parcheggi necessari, si lascia un po' al buon senso, ma nessuno dice che non possano essere utilizzati quelli esistenti nelle vicinanze, evitando una ulteriore cementificazione per parcheggi forse non del tutto necessari.
Normativa Coni sui Parcheggi
Regolamento edilizio del Comune di Spoleto (Art. 68)
Norme tecniche di Attuazione del PRG di Spoleto ( art. 57 , art. 61 e art 91)
Articolo 14 della legge regionale 46/97
Un caso al quale sono stato presente come rappresentante Federale: In una cittadina toscana, Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, è stato inaugurato un Palazzetto nello scorso ottobre con una capienza di poco più di 1000 posti, ci saranno stati si e no 30 posti auto, tutto il resto andava verso il centro storico della cittadina. Ci sono stati fatti i Campionati Italiani di Ginnastica, un Torneo Internazionale, un Torneo nazionale di tennistavolo e tante altre manifestazioni sportive. Parlai con il Sindaco nello scorso aprile e mi disse che ora avevano fatto il Palasport, successivamente, con area già individuata faranno i parcheggi, quando avranno i soldi intanto, continuò il Sindaco, lo sfruttiamo. Infatti questa estate hanno ospitato anche un Collegiale di ginnastica per i gruppi C. Forse a Terranuova sono pazzi o esistono altre leggi?
Inoltre a Biella Palasport nuovo da 2500 posti, pochi parcheggi, si utilizzano quelli del vicino centro commerciale.
Posizione: Si è molto criticata anche l'ubicazione del Palatenda, certo non è dei più felici forse, ma ha vicino la Palestra Pianciani, la palestra dell'Itis, tutto il verde attrezzato intorno, i due campi da bocce del Centro Sociale, una specie di secondo polo sportivo a soli 700 metri da piazza D'Armi, ed inoltre era già di proprietà del Comune. Continuando…. la sua vicinanza con la bratella e l'introduzione delle nuove rotatorie avrebbe permesso un facile deflusso qualora ci fossero state manifestazioni sportive e Via Laureti si presenta come una delle vie più larghe di tutta Spoleto.
Decisioni – Si dichiara che nessuno ha mai autorizzato un Palatenda da 1000 e oltre posti, ma nel verbale di giunta del 19/2/2008 si da mandato per finalizzare il progetto ad attività agonistica passando da una misura di 40×50 ad una di 40×60 con conseguente potenziamento di tutti gli impianti e fondazione, ciò con carattere d'urgenza per poter fare in modo che la Maran Calcio a 5 potesse disputare il Campionato seguente in questa nuova struttura, spesa prevista 885.000,00 escluse tribune. In questa delibera non si fa riferimento ai posti per gli spettatori, ma gioco forza vuole che se si passi ad un palatenda -palestra ad un palatenda per attività agonistica con pubblico non siano più validi i 99 posti.
L'Estratto di giunta del 22 luglio 2008 è ancora più preciso perchè all'unanimità la giunta, tutti presenti, su una precisa richiesta dell'Ingegnere addetto ai lavori, relativa a rendere la struttura idonea per competizioni agonistiche e con presenza di pubblico (oltre 99 spettatori), la giunta da parere positivo ritenendo necessario rendere idonea la struttura anche per competizioni a carattere agonistico.
Dopo ciò, la Ditta, con nuova progettazione predispone l'impianto per una capienza di circa 1200 spettatori.
I lavori vanno avanti a singhiozzo e si arriva alla fine del 2008 quando l'Assessore dopo la mancata chiusura dei lavori ad ottobre 2008, ipotizza il termine dei lavori per marzo aprile 2009, con una capienza di 1200 – 1500 posti, facendo realizzare una serie di manifestazioni che avrebbero avuto come punto di conclusione l'inaugurazione del Palatenda e siamo alla Grande Festa dello Sport 2009.
Con tutte queste certezze, pubblicamente comunicate dal passato Assessore a livello personale e sugli organi di stampa, mai smentite da nessun membro di giunta, e confermate in campagna elettorale, alcune A.S. tra le quali la Maran ipotizzano il Campionato 2009/2010 presso la tensostruttura e La Fenice presenta alla Federazione Ginnastica il piano triennale di manifestazioni tra le quali oltre ad un Campionato Italiano di Specialità, spicca il Campionato Italiano a Squadre di A1 e A2, varie Fasi Interregionali e negli ultimi giorni anche un Campionato di altissimo livello di aerobica.
Manifestazioni richieste anche dall'Amministrazione in virtù del cosiddetto turismo sportivo.
Nel frattempo il Palarota subisce un gran colpo, e il numero di spettatori viene ridimensionato a 780, il massimo che ci possiamo permettere a Spoleto. A questo punto i 1200 posti del palatenda sono vitali e lo diventano ancor di più quando comincia a delinearsi la possibilità di allargare il Palarota a 2000/2500 posti. Perchè questo, perchè per allargare il Palarota un domani, ci sarà un notevole fermo dell'impianto che costringerà tutte le Società che ne usufruiscono sia per gli allenamenti che per le partite di campionato, di trovare un impianto alternativo (Il Palatenda).
L' amministrazione comunale però, dopo il mese di aprile, senza nessuna consegna del Palatenda, blocca tutto, passate le elezioni arriva alla ditta capogruppo dell'ATI (che intanto aveva speso fino a 817.000 Euro) il blocco dei lavori per una perizia sulla variante………, passano due mesi di tira e molla fra politici e tecnici del comune che improvvisamente scoprono tutte le problematiche (o fanno in modo che emergano tutte le problematiche uscite definitivamente nella giunta di venerdì 28 agosto 2009) e il Palatenda muore. Resterà un'opera probabilmente inservibile con 817.000 euro gettati al vento, senza aver risolto i veri problemi delle Società sportive e gettando via un'area di gioco di 42×22 di 1/3 più grande del Palarota. Caldo d'estate, freddo d'inverno, con Società che non andranno ad allenarsi per poi andare a fare le partite di Campionato in altro impianto.
Non credo ad un ampliamento del Palarota, non credo ad un problema di urbanizzazione, vorrei avere come cittadino e dirigente sportivo una risposta seria e concreta sulla decisione presa, non ci sono soldi per finirlo? Non sono state considerate le spese di gestione dell'impianto? Chi ha sbagliato? Siamo qui in attesa, in tanti credo, di ricevere le risposte.”
(*) Consigliere Nazionale Federginnastica