Ottaviani: “Io non sono ‘la cognata di…'”

Ottaviani: “Io non sono ‘la cognata di…'”

Leonelli: “Dall’opposizione parole gravissime, manco fossi un mafioso: querelo”


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Un’assessore (Elisabetta Ceccarelli) si dimette dalla Giunta del bocciano e vice segretario (fino al commissariamento) del Pd umbro Cristian Betti perché, pur non essendo allora indagata (ma lo è ad oggi), è nelle carte dell’inchiesta sulla Sanitopoli umbra e l’opposizione finisce per prendersela con la nuova entrata nell’esecutivo, Alessia Ottaviani, perché sorella della compagna dell’ex segretario dem, Giacomo Leonelli.

Succede a Corciano, dove l’opposizione si è scatenata sul nome del nuovo assessore al Turismo e alla cultura, l’esterna Alessia Ottaviani. Una scelta, secondo l’opposizione, “lesiva dell’immagine del Comune“, vista la parentela con Leonelli. Che appena letto il comunicato ha preparato subito una querela. “Manco la figlia di Totò Riina…” si sfoga il consigliere regionale.

Entro nella Giunta di Corciano in punta di piedi ma con un grande entusiasmo e tanti progetti per la valorizzazione di questo straordinario territorio” dice la neo assessora  alla Cultura e Turismo. Il cui ingresso nell’esecutivo corcianese, pur in punta di piedi, di rumore ne ha fatto fin troppo. “Non mi interessa in alcun modo entrare in polemiche sterili e inutili che nulla portano al bene di questa comunità. La nomina del sindaco – prosegue – è avvenuta in totale autonomia, valutando le mie esperienze e competenze professionali. Conosco Cristian da diversi anni e in varie occasioni abbiamo avuto modo di confrontarci su tematiche inerenti la promozione turistica e gli eventi corcianesi. Sono quindi davvero felice di potergli dare una mano e di mettermi in gioco. Io non sono ‘la cognata di …’ ma Alessia Ottaviani, guida turistica della Regione Umbria e docente di storia dell’arte. Provo profonda tristezza per le esternazioni che sono state fatte intorno alla mia persona e mi indigna la frase, che giudico offensiva e diffamatoria, secondo cui la mia figura ‘lede l’immagine del Comune’. Mi metto a disposizione – conclude – con l’umiltà e l’educazione che mi contraddistinguono e sarò valutata dai corcianesi per ciò che avrò saputo o non saputo mettere in campo. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova, affascinante avventura e non mi farò certo intimidire e scoraggiare da dichiarazioni di basso profilo”.

Il sindaco Betti e la sua Giunta fanno quadrato intorno alla nuova entrata, presa di mira dalle opposizioni per la sua parentela con Leonelli: “Si tratta di un’affermazione gravissima, di fronte alla quale è doveroso agire a tutela dell’integrità delle persone e delle istituzioni”.

La Giunta ricorda che la carica di assessore “non è conferita tramite concorso pubblico né tramite altre consorterie“, ma la conferisce il sindaco in autonomia. “Apprendiamo invece che i gruppi di minoranza corcianese hanno inventato una nuova causa di incompatibilità,  il grado di parentela (meglio, affinità) con persone integerrime, come se fosse una colpa o un merito avere una sorella che sceglie liberamente con chi vivere la sua vita. Siamo di fronte ad un punto bassissimo di decoro morale, politico e giuridico, di fronte al quale non è possibile più soprassedere“.

Ed anche la Giunta ha dato incarico ad un legale di verificare se il comunicato diffuso dai gruppi di minoranza “integri le ipotesi di reato di diffamazione o altri istituti giuridici lesivi del decoro e dell’onore delle persone“.

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