Ospedale, via ai tavoli tra Spoleto e Foligno | Ma la partoanalgesia è sospesa - Tuttoggi

Ospedale, via ai tavoli tra Spoleto e Foligno | Ma la partoanalgesia è sospesa

Sara Fratepietro

Ospedale, via ai tavoli tra Spoleto e Foligno | Ma la partoanalgesia è sospesa

Primo incontro tra i sindaci Cardarelli e Mismetti, il plauso della presidente della prima commissione Morelli. Allarme del M5s per Ostetricia
Ven, 12/02/2016 - 19:45

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Dopo anni in cui si parla di integrale tra gli ospedali di Spoleto e Foligno, finalmente qualcosa si muove per arrivare ad un confronto costruttivo e ad una unità d’intenti tra la città del Festival e quella dell’acciaio. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuto il primo tavolo in tal senso alla presenza dei sindaci Fabrizio Cardarelli e Nando Mismetti. Un appuntamento che è servito a tracciare la strada per il futuro, in attesa che nelle prossime settimane si entri nel merito arrivando a realizzare un documento comune. Alla riunione era presente anche l’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, finora apparso disponibile ad ascoltare le problematiche delle due città.

Plauso della Morelli – Al momento, comunque, non c’è nulla di concreto, essendo stato il primo incontro di tipo interlocutorio. Nonostante questo, però, la presidente della Commissione consiliare sulla sanità di Spoleto, Marina Morelli, ha voluto esprimere il suo apprezzamento per quanto emerso. Continuiamo ad esercitare – ha commentato la Morelli – la massima attenzione sul futuro dell’ospedale, un argomento di grande importanza fortemente sentito dalla città, che merita la massima attenzione da parte delle forze politiche e sociali della comunità e che rientra tra i punti prioritari dell’agenda politica dell’AmministrazioneLe parole dell’assessore regionale Barberini sono particolarmente positive – ha spiegato – soprattutto perché è stato ribadito esplicitamente che i servizi sanitari di base saranno mantenuti nelle due città, perché si sta lavorando con sinergica condivisione tra i territori ad un piano di integrazione dei due nosocomi e che non ci saranno così ne annessioni né prevaricazioni. Dichiarazioni queste che sono perfettamente in linea con gli impegni presi dallo stesso Assessore nel corso della riunione di Commissione svoltasi recentemente a Spoleto”

L’allarme per Ostetricia – Nemmeno un accenno, però, a quanto sta accadendo negli ultimi giorni nel reparto di Ostetricia e ginecologia, che dopo mille difficoltà era riuscito ad ottenere l’attivazione del servizio di partoanalgesia 24 ore su 24, 7 giorni su 7, dopo che l’epidurale veniva garantita a metà. Ebbene quel servizio non solo è stato ridotto di nuovo, ma da qualche giorno è stato addirittura sospeso. Con la rabbia e la delusione delle donne in dolce attesa ma anche del personale dello stesso reparto. Il problema sarebbe causato dalla carenza di anestesisti, ma anche da una certa resistenza che da tempo si avverte tra il personale medico verso quel tipo di servizio. La speranza è che la sospensione duri il meno possibile e che presto la partoanalgesia torni ad essere garantita e non solo a mezzo servizio.

La nota del Movimento 5 stelle – Ad intervenire sul problema sono i pentastellati. “Solo un paio di settimane fa – dicono in una nota – apprendevamo che il parto analgesico non era più garantito h24, ma solo dalle 8 alle 20, dal lunedì al venerdì. Quindi un bel passo indietro rispetto alla garanzia del servizio, avviato dopo tanti sforzi e anni di attesa, e dopo soprattutto il concorso del nuovo primario di anestesia che esplicitamente richiedeva tra i requisiti la specifica del parto indolore. Ebbene, oggi abbiamo avuto conferma di una notizia ben peggiore: il SERVIZIO È SOSPESO fino a quando il personale di anestesia non sarà rinfoltito. A questo punto, non solo vorremmo chiedere al vicesindaco Bececco che ne pensa della vicenda, dato che in commissione sanità aveva ritenuto infondata e strumentale la nostra mozione per la salvaguardia e il potenziamento dello reparto Ostetricia. Riteniamo invece che quella mozione sia oggi un tassello fondamentale per portare avanti una difesa a 360 gradi dell’ospedale di Spoleto, con unità di intenti da parte di tutte le forze politiche ma soprattutto con un confronto pubblico esteso alla città. Di fatto sospendere un servizio significa creare un disservizio, ovvero un disincentivo per molte donne a scegliere Spoleto a vantaggio di… Foligno. Chiediamo al sindaco di illustrarci i contenuti e gli obiettivi discussi assieme all’assessore Barberini e al sindaco di Foligno Mismetti riguardo all’integrazione dei servizi dei due ospedali e un incontro pubblico a Spoleto il prima possibile”.

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