Ospedale Pantalla, mozione torna in Commissione per l'accordo bipartisan

Ospedale di Pantalla, la mozione torna in Commissione per cercare l’accordo bipartisan

Redazione

Ospedale di Pantalla, la mozione torna in Commissione per cercare l’accordo bipartisan

Mar, 19/10/2021 - 17:24

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Le opposizioni presentano una serie di emendamenti al testo approvato in Commissione: se saranno accolte voto unanime sull'ospedale

Ospedale di Pantalla, la mozione ritorna in Commissione per cercare l’accordo bipartisan. L’atto per “l’adozione di iniziative in favore del polo ospedaliero della Media Valle del Tevere” era giunto in Aula con parere favorevole unanime, ma i consiglieri di minoranza hanno presentato una serie di emendamenti aggiuntivi da considerare “vincolanti” per l’approvazione del testo.

Gli emendamenti

Il capogruppo del Partito democratico, Tommaso Bori, ha illustrato gli emendamenti a cui la minoranza lega il proprio voto favorevole: la chirurgia deve esserci h24 e 7 giorni su 7; il potenziamento dei servizi deve andare oltre il ripristino di quelli che già l’ospedale forniva; devono essere individuati degli obiettivi da raggiungere; maggiore collaborazione con L’Università degli studi; restituire personale al blocco operatorio, ripristinare posti letto e i molti servizi che l’ospedale può offrire per radiologie, Moc, Tac, risonanze, epatologia interventistica, gastroenterologia, dialisi e nefrologia, ortopedia protesica, oncologia medica, cardiologia, chirurgia plastica e reparto riabilitazione; anche una previsione nel piano di emergenza-urgenza data la strategicità della posizione geografica dell’ospedale.

Le richieste per l’ospedale di Pantalla

Illustrando l’Atto in Aula, Francesca Peppucci (Lega – relatore unico) aveva
evidenziato che “il presidio ospedaliero della Media Valle del Tevere è
stato, fin dalle sue origini, concepito per scelta politica come Ospedale di
base con scarse prospettive di crescita e sviluppo nonostante la collocazione
strategica sulla principale direttrice di comunicazione tra Terni e Perugia
tanto che nel corso degli anni, si è assistito ad una graduale e progressiva
riduzione del personale medico ed infermieristico del Presidio e ad una
mancanza di crescita e sviluppo. Conseguentemente – ha aggiunto – la struttura è stata messa in ombra dagli ospedali limitrofi e non solo (in particolare l’ospedale Silvestrini) in grado di offrire servizi caratterizzati da altissima specializzazione.

Da qui la richiesta alla Giunta regionale di valorizzare, in sede di redazione di Piano sanitario regionale, l’ospedale della Media Valle del Tevere, partendo da una valutazione oggettiva dei servizi pre-esistenti la pandemia, con la possibilità di prevedere nuove ed ulteriori prestazioni sanitarie, in grado di rendere realmente funzionante il presidio sanitario, in un’ottica di
crescita e coordinamento dei servizi tra i territori.

Si propone anche di valutare la possibilità di integrare il Polo unico della Media Valle del Tevere con l’Azienda Ospedaliera di Perugia (principale polo sanitario regionale), con l’Università degli Studi di Perugia e con le Scuole di Specializzazione di area sanitaria, così da garantire piena e strutturale sinergia tra i due presidi, maggiore funzionalità, possibilità di rotazione del personale e professionisti fra le due realtà, in un’ottica di maggiore coordinamento nelle prestazioni erogate ed efficientamento dei servizi sanitari.

Tra le richieste, quella di ottimizzare, in fase di revisione regionale del
servizio di emergenza- urgenza 118, anche il servizio della Media Valle del
Tevere “tenendo conto del riassetto avuto nella fase della pandemia.
Promuovere anche in questo momento di emergenza, un continuo e proficuo confronto con le Amministrazioni comunali della Media Valle del Tevere”.

Ora il nuovo confronto in Commissione Sanità.

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