Lettera di ringraziamento di una paziente di Norcia al reparto ortopedia ospedale Spoleto, che ha saputo affrontare una situazione particolarmente complicata.
Quando la qualità e l’umanità in un mix con professionalità e mani sapienti, sono la cura migliore e ti fanno sentire “al sicuro”. Potrebbe essere questo il riassunto della storia di una donna di Norcia, Alessandra, che ultimamente non se l’è passata proprio bene, reduce da una brutta frattura scomposta dell’omero.“Le prime cure le ho avute al Primo Soccorso dell’ Ospedale di Norcia per poi essere trasportata d’urgenza al San Matteo degli Infermi di Spoleto, al reparto di ortopedia” racconta. “Dopo pochi giorni di degenza, – spiega – l’operazione, avvenuta su un soggetto allergico e che soffre di tachicardia ventricolare, avvezzo dunque purtroppo a diverse complicazioni, quindi particolarmente delicato. L’intervento, eseguito dal primario del reparto di Ortopedia, Dott. Giulio Pucci, coadiuvato dal Dott. Gabriele Potalivo, dell’anestesista Dott. Giammichele Nicoletta, dal Dott. Matteo Picuti e da tutto lo staff – prosegue – è avvenuto in anestesia totale, per consentire l’installazione di piastra con placca, per ripristinare dunque le funzionalità della spalla e riposizionare l’ omero”.
Oltre alla professionalità, Alessandra sottolinea e ringrazia con emozione la “professionalità dei medici, paramedici, OSS (per tutti cita la coordinatrice infermieristica, dott.ssa Giuseppina Cintio) tutto il personale insomma, nei confronti di noi pazienti, con quelle premure e accortezze degni di un Hotel di lusso. E tutto questo al di là della naturale stanchezza e delle preoccupazioni che assorbe chi sta a contatto con il prossimo tutto il giorno, ma sempre con il sorriso sulle labbra. Insomma, mi sentivo al sicuro, perché ti fanno sentire al sicuro. Grazie ancora” conclude Alessandra.