Ora la farmacia, Monteluce torna lentamente ad essere un quartiere

Ora la farmacia, Monteluce torna lentamente ad essere un quartiere

Cantieri interminabili, ma iniziano ad arrivare i servizi per renderlo ‘vivibile’


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Inaugurata la sede della farmacia Afas n. 6 di Monteluce dopo i lavori di riqualificazione dei locali. Un restyling che è in linea con l’attività di riqualificazione di tutte le sedi Afas di Perugia voluta dal Cda dell’azienda speciale. Nel corso dei lavori a sorpresa è riemerso su una colonna interna alla farmacia un murales dell’artista Adelmo Maribelli, assistente di Dottori, che verrà recuperato grazie all’incarico affidato alla restauratrice Alessia Fumi.

Molto partecipata la cerimonia, cui hanno presenziato per Afas il Presidente Virgilio Puletti, il direttore Raimondo Cerquiglini, i consiglieri del cda Mierla e Ricci, il vice sindaco del Comune di Perugia Urbano Barelli, gli assessori Cristina Bertinelli, Edi Cicchi e Dramane Wagué, la consigliera delegata per art bonus Lorena Pittola e l’on. Emanuele Prisco.

Aprendo l’incontro Cerquiglini ha manifestato una particolare emozione a titolo personale, essendo molto legato alla farmacia Afas di Monteluce, dove – ha ricordato – ha mosso i primi passi all’interno dell’azienda. Cerquiglini ha definito le Afas come farmacie dell’arte per diversi motivi: innanzitutto perché l’azienda è partner del progetto Art Bonus volto al restauro del portone dell’ex ospedale di Monteluce; per sostenere questo progetto tutti i cittadini potranno acquistare all’interno delle varie farmacie Afas una litografia, devolvendo il ricavato alla riqualificazione del portone. In secondo luogo il punto vendita di Monteluce è farmacia dell’arte perché, per caso fortuito, qui è stato rinvenuto un murales dell’artista Adelmo Maribelli che, a breve, sarà oggetto di un restauro.

Anche il presidente Virgilio Puletti ha parlato di un momento importante per Afas, per Perugia e per Monteluce in particolare, visto che il quartiere è alle prese con una significativa trasformazione urbanistica. Il compito di Afas in questo contesto è di investire sulla città e, dunque, sulle varie farmacie perché diventino sempre più luoghi accoglienti e confortevoli.

Per l’Amministrazione comunale di Perugia è intervenuto l’assessore al bilancio Cristina Bertinelli che ha sottolineato come l’inaugurazione rappresenti un momento bello in cui Afas ridona al quartiere un’entità economica e di servizio di grande rilievo che insiste in un’area dove sono in atto importanti opere di riqualificazione: la nuova Monteluce, la chiesa parrocchiale e soprattutto il recupero dell’ex convento, fortemente voluto dal Comune con l’obiettivo di ubicare al suo interno gli uffici dell’Ente. Dei progetti a largo respiro, quindi, destinati a ridare lustro ad un quartiere che ha subito grandi trasformazioni, perdendo importanti funzioni soprattutto sanitarie ed universitarie.

Ora, grazie alla coniugazione tra tanti fattori (Afas, Comune, parrocchia, nuova Monteluce) vi è la ragionevole speranza che il quartiere torni presto a prosperare.

L’assessore ai servizi sociali Edi cicchi, nel portare i saluti del sindaco Romizi, ha posto l’accento sull’importanza degli interventi di rinnovamento delle sedi Afas, da sempre azienda chiamata a svolgere un servizio sociale fondamentale per la città, garantendo un’assoluta vicinanza alle persone.

L’assessore Cicchi, oltre ai temi sociali e sanitari, ha poi evidenziato due aspetti legati alla cultura: in primis ha ricordato quanto l’Amministrazione ed i cittadini stiano facendo attraverso il progetto art bonus che ha consentito, tramite donazioni liberali, di acquisire risorse decisive per la riqualificazione di importanti monumenti cittadini.

In secondo luogo l’assessore ha rivolto un plauso a coloro che si sono occupati dei lavori all’interno della farmacia Afas di Monteluce, perché hanno mostrato attenzione e passione per la loro attività. Ciò infatti ha consentito di riportare alla luce il murales di Maribelli liberandolo dai materiali che lo ricoprivano, senza rovinarlo. Utilizzando una metafora, l’assessore ha sostenuto che la stessa cosa sta avvenendo a Perugia: si sta lavorando per togliere alla città una patina di ruggine per riportare alla luce tante cose di valore.

 

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