Opus & Light, alla Madonna del Pozzo "Iside-Maria" installazione di Ugo Levita - Tuttoggi

Opus & Light, alla Madonna del Pozzo “Iside-Maria” installazione di Ugo Levita

Redazione

Opus & Light, alla Madonna del Pozzo “Iside-Maria” installazione di Ugo Levita

Ideazione e progetto Studio A'87 con Palazzo Collicola Arti Visive e patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto
Ven, 27/04/2018 - 12:09

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“OPUS & LIGHT” MADONNA del POZZO (Porta Monterone 5) SPOLETO 28 Aprile – 24 Maggio 2018
Ideazione e progetto: STUDIO A’87 – in collaborazione con Palazzo Collicola Arti Visive e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto

UGO LEVITA ”Iside _ Maria” (Installazione visibile ad orario continuato, giorno e notte)

Inaugurazione: Sabato 28 Aprile 2018 Ore 18:00

“Sei tu la Signora della Terra… Tu hai reso il potere delle donne uguale a quello degli uomini!”

Innumerevoli sono i sincretismi iconografici che rappresentano Iside nelle varie epoche e culture, fino ad essere confrontata, quando è presente suo figlio Horus allattato in grembo, alla raffigurazione cristiana di Maria. Essa è un omaggio all’entità femminile, mi sono ispirato ad una delle sue rappresentazioni iconografiche con ali simboleggianti il vento e nell’atto di condurre le anime ad una dimensione eterna; nella cappella/chiesa della Madonna del Pozzo a Spoleto, la composizione si eleva dalla dimensione sotterranea del pozzo. Traghettatrice attraverso lo spazio e allo stesso tempo generatrice di acqua, creatrice di vita e della sua sussistenza. Il contraddittorio umano si manifesta. In essa sono contenute le peculiarità fondamentali della femminilità: è notturna, ma è lo splendore che illumina le tenebre, è la portatrice di luce che guida gli avventori del labirinto esistenziale illuminando i luoghi più in ombra dell’animo umano, senza la quale avremmo visto ben poco delle meraviglie del mondo. Il simbolismo del Mito nasce insieme alla pittura nelle caverne rupestri e ne segue lo sviluppo e il percorso fino alla contemporaneità. Dagli archetipi del tempo, tramite il rito propiziatorio della memoria, ci rammenta che l’arte è la casa del “tutto possibile”; pone dubbi, ma non cerca risposte.” (Ugo Levita)

Ugo Antonio Levita nasce ad Acerra, nella provincia napoletana nel 1958, e frequenta gli studi artistici prima a Napoli, in seguito a Firenze. Si interessa ben presto all’arte fantastica e alla figurazione, cui si avvicina dopo essere rimasto affascinato dalle opere e dai testi surrealisti. Nel 1998 lo storico dell’arte mantovano Renzo Margonari, studioso delle tematiche legate alla ricerca surrealista e docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Verona, sarà il curatore della sua prima mostra personale nel Castello di Acerra. Attualmente Levita vive in Umbria, collabora con Libellule LTD. Magic Realism, che ha sede a San Francisco e Parigi, la quale raccoglie artisti mondiali di ispirazione simbolica e surrealista, con il Centre for Art of International Imaginary Realism in Danimarca. E’ stato inserito da Alfried Kostrewa, critico d’arte di Hannover, nell’Euro-Bilder-Projekt, come rappresentante dell’Italia. Nel 2011 espone cinque opere alla 54a Biennale di Venezia, Padiglione Italia della Regione Umbria. Nel 2014 le Poste Italiane, da un’opera di Levita, emettono una cartolina per le celebrazioni del cinquecentenario della morte dell’architetto Donato Bramante. Espone, al Grand Palais di Parigi nella mostra Comparaisons 2014. Nel 2015 alla Expo Arte Contemporanea di Milano, Regione Lombardia. Nel 2017 a Firenze Vittorio Sgarbi presenta Imaginifica, la sua mostra personale. (www.ugolevita.it)

Il progetto “Opus & Light” di Studio A’87, dal 1998, a cadenza mensile o bimestrale, prevede interventi di artisti e operatori culturali contemporanei di diverse generazioni nello spazio della chiesetta della Madonna del Pozzo dei Miracoli a Porta Monterone di Spoleto, ingresso sud della Città medievale e antico tracciato della Via Flaminia: installazione di un’opera a confronto con la specificità del luogo, impreziosito da un ciclo di affreschi che racchiude in sé un intero secolo della storia della pittura italiana (1493-1600).

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