In un periodo in cui parlare di sanità in Umbria rimanda il pensiero a inchieste, clientelismi, logiche di partiti e chi più ne ha più ne metta, ha il valore di un raggio di luce l'articolo apparso sull'ultimo numero del settimanale del Sole 24 Ore “Salute e benessere”, che elogia la qualità di alcuni centri di cura odontoiatrici umbri.
Lo speciale prende in considerazione tre studi umbri, tra quelli ritenuti di eccellenza in tutta Italia, due di Perugia e uno di Spoleto.
Questi studi, secondo il professor Angelo Putignano dell'Università politecnica delle Marche, curatore dello speciale, rappresentano “parte importante di quella odontoiatria italiana che tanto si distingue in tutto il mondo e che ormai è punto di riferimento per la professione in Europa”.
I tre centri di cura umbri, secondo lo speciale, sembrano caratterizzarsi per un utilizzo di tecnologie avanzate, con attenzione però alla tradizione dei metodi di cura e alle esigenze dei pazienti.
Uno dei tre casi evidenziati è lo studio del dottor Famà di Perugia, “uno dei più esperti professionisti italiani” in materia di implantologia.
“Uno dei miei principi indiscutibili è quello di dare importanza alle piccole cose: spesso, infatti, le terapie più semplici sono le più efficaci”, dice Famà nell'articolo. “Per questo saper interpretare le reali esigenze del paziente significa guardare alle proprie conoscenze tecnico scientifiche come mezzo e non come fine”.
Sempre nel capoluogo, lo speciale si sposta poi sull'eccellenza dello studio del dottor Sbrenna, una specializzazione alla New York University alle spalle in implantologia e parodontologia.
“Utilizziamo le più sofisticate tecnologie implantari, ma con la consapevolezza che i denti naturali, quando mantenibili, sono preferibili a qualsiasi impianto”, ha detto Sbrenna, per raccontare la propria attività.
Infine, l'altro “primato” dei centri umbri, lo studio Maestripieri di Spoleto. Lo speciale sottolinea come il centro odontoiatrico spoletino abbia saputo sposare la tradizione con la tecnologia: uno studio aperto dal 1953 da Giorgio Maestripieri, il cui lavoro è portato avanti dai figli Paolo e Marco, attento però a tenere il passo con la modernità.
“Fondamentale per noi è anche il continuo aggiornamento professionale, per poter trasferire in pratica quelle conoscenze che provengono dal mondo scientifico e tecnologico”.