Ira Comune contro Usl2 per nuovi casi Tbc

Nuovi casi Tbc, ira del Comune su Asl2 “comunicazioni tardive”

Carlo Ceraso

Nuovi casi Tbc, ira del Comune su Asl2 “comunicazioni tardive”

Vice sindaco Bececco prende posizione. Dott. Santocchia “non c’è pericolo di contagio”. Ecco a chi rivolgersi
Sab, 12/09/2015 - 13:18

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Sulla Asl2 si abbatte l’ ira del Il comune di Spoleto prende posizione nei confronti della Asl2 dopo la notizia degli ultimi 7 casi di studenti risultati positivi alla Tbc. Ad intervenire sulla vicenda è stato il vicesindaco di Spoleto, la professoressa Maria Elena Bececco (nella foto) con una richiesta di informazioni diretta al d.g. Sandro Fratini e al direttore sanitario del presidio Franco Santocchia, da cui traspare evidente il malcontento del Comune che non è stato messo in condizione di ricevere le informazioni necessarie nei tempi auspicati. “Non avendo avuto comunicazioni tempestive da parte della USL Umbria 2 sui nuovi casi – scrive il vicesindaco – ho ritenuto doveroso approfondire la questione per cercare di dare certezza ai dirigenti scolastici, ai docenti e alle famiglie in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico”. Oltre a stigmatizzare la mancata informazione anche ai dirigenti scolastici e agli uffici comunali, il vicesindaco ha richiesto alla USL Umbria 2 una dichiarazione ufficiale in merito ad eventuali “elementi ostativi all’apertura dell’anno scolastico, prevista per il 14 settembre, in materia di sicurezza sanitaria e comunque l’indicazione dei corretti comportamenti atti a garantire la salute pubblica”.

La risposta della Usl – “Non vi sono situazioni legate al caso di TBC […] che necessitino della adozione di provvedimenti da parte di codesta autorità comunale e non ci sono elementi, riferiti a tale situazione, ostativi all’apertura dell’anno scolastico”. Così il dott. Santocchia ieri pomeriggio ha risposto al Municipio, spiegando che “gli ulteriori casi risultati positivi, ma negativi ai controlli radiografici, al pari di quelli individuati nella prima fase di indagine, non sono pericolosi di trasmettere l’infezione e pertanto non soggetti a provvedimenti contumaciali. Nel caso della malattia tubercolare, infatti, solo i soggetti malati sono in grado di trasmettere il contagio e le indagini eseguite sono funzionali proprio a prevenire lo sviluppo della malattia in soggetti infettati dal caso indice”. Ulteriori informazioni sono state fornite dalla USL anche per quanto riguarda la bambina malata di tubercolosi che, dopo aver eseguito le necessarie terapie, ha ricevuto dai sanitari che l’hanno avuta in cura “un certificato di riammissibilità a scuola che i genitori esibiranno al dirigente scolastico”.

Una risposta che sembra soddisfare la Bececco che  ha comunque tenuto a sottolineare che la Giunta non abbasserà il livello di attenzione sul caso: “Stiamo lavorando con spirito assolutamente costruttivo e nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini – ha infatti commentato il vicesindaco –; per questo ringraziamo il dott. Santocchia per averci fornito le ulteriori informazioni richieste, nella certezza che, da qui in avanti, sapremo adottare modalità di comunicazione più celeri e dirette”. Per ogni ulteriore informazione la USL Umbria 2 ha fornito i contatti del dott. Marco Facincani e della dr.ssa M. Claudia Paoloni 0743210701 – 0743210730 – 074320700.

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