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Nuove ondate d’afa, i consigli (per tutti) della Usl2

Redazione

Nuove ondate d’afa, i consigli (per tutti) della Usl2

Suggerimenti per progettersi dall'asfissiante calura estiva
Lun, 06/07/2015 - 13:50

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Nuove ondate d’afa, i consigli (per tutti) della Usl2

Nei prossimi giorni sono previste ancora nuove ondate di calore e l’UslUmbria 2 ha pubblicato sul suo sito ufficiale www.uslumbria2.it le principali regole da seguire per proteggersi dall’afa estiva.

Evitare se possibile di uscire nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 18: sono le ore più calde della giornata, fare bagni e docce d’acqua fredda per ridurre la temperatura corporea, schermare i vetri delle finestre con strutture come persiane, veneziane o almeno tende per evitare il riscaldamento eccessivo dell’ambiente, bere molta acqua.

Gli anziani devono bere anche in assenza di stimolo della sete perchè il corpo potrebbe avere bisogno di acqua, evitare bevande alcoliche, consumare pasti leggeri, mangiare frutta e verdure fresche perché alcolici e pasti pesanti aumentano la produzione di calore all’interno del corpo, indossare vestiti leggeri e comodi in fibre naturali perché gli abiti in fibre sintetiche impediscono la traspirazione e quindi la dispersione di calore, accertarsi delle condizioni di salute e aiutare parenti, vicini ed amici che vivono soli perché molte vittime delle ondate di calore sono persone sole e soggiornare, anche solo per alcune ore, in luoghi climatizzati per ridurre l’esposizione alle alte temperature.

Tra gli anziani è a maggior rischio chi soffre di malattie cardiovascolari, ipertensione, patologie respiratorie croniche, insufficienza renale cronica, malattie neurologiche.

A rischio sono anche coloro che sono affetti da malattie croniche polmonari (broncopatia cronica ostruttiva, Bpco) e cardiovascolari (ipertesi, cardiopatici), diabete, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson e le demenze.

Anche le persone non autosufficienti sono molto sensibili al caldo perché dipendono dagli altri sia per regolare l’ambiente in cui si trovano, sia per l’assunzione di liquidi.

Devono attenersi a queste regole anche le persone che assumono regolarmente farmaci, perché il meccanismo di azione di alcuni medicinali può essere potenziato dal caldo o può favorire direttamente disturbi causati dal calore.

Massima attenzione anche per i neonati e i bambini piccoli che, a causa della ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e alla disidratazione con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio, respiratorio e neurologico.

Le stesse regole valgono anche per tutti gli altri, anche giovani, che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta perché possono disidratarsi più facilmente.

 


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