Norcia, partiti i lavori per il prefabbricato per le superiori. Ma per il nuovo polo scolastico c’è da attendere

Norcia, partiti i lavori per il prefabbricato per le superiori. Ma per il nuovo polo scolastico c’è da attendere

Gli studenti dell’istituto “Battaglia” a scuola nei container collettivi in attesa dei nuovi moduli provvisori | Incontro tra comitato Rinascita Norcia e Provincia di Perugia

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Sono partiti a Norcia i lavori per i nuovi moduli prefabbricati che ospiteranno gli studenti dell’istituto superiore “Roberto Battaglia”. I giovani nursini che frequentano la scuola secondaria di secondo grado, infatti, da settembre frequentano le lezioni nei container collettivi. I container che per 3 anni li hanno ospitati, infatti, sono stati smantellati dopo che il contratto per il loro noleggio era scaduto nei mesi scorsi.

L’iter burocratico per la loro sostituzione si era bloccato in primavera, tanto che la dirigente scolastica Rosella Tonti aveva scritto una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sollevando il problema. Finalmente poi la pratica si è sbloccata e, dopo settimane di silenzio, in questi giorni il cantiere d’urgenza per la struttura scolastica temporanea per le superiori è stato finalmente aperto. Ad essere realizzato sarà un prefabbricato differente rispetto ai moduli in cui gli studenti del “Battaglia” hanno frequentato le lezioni finora ed ai container collettivi in cui si trovano – con sacrificio ma evitando così di ricorrere a lezioni pomeridiane come nelle settimane subito dopo il terremoto – ora.

Il completamento della struttura dovrebbe avvenire entro dicembre, quando finalmente i ragazzi potranno andare a scuola in un luogo più dignitoso. Ma sarà ancora una volta una situazione temporanea, in attesa della realizzazione del nuovo polo scolastico da circa 14 milioni di euro. Sul quale però la situazione sembra essere al palo.

E per avere un quadro più chiaro della situazione, nei giorni scorsi il Comitato Rinascita Norcia ha incontrato il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta. Rivelando che per il nuovo polo scolastico nursino non c’è un progetto esecutivo ancora.

“L’incontro – spiega il comitato in una nota – era stato richiesto nel corso dell’estate, visto il preoccupante mancato avvio dei lavori di
costruzione, sia dei prefabbricati che dovevano ospitare gli studenti delle Scuole Superiori di Norcia, sia per il mancato avvio dei lavori, dopo tre anni, del Polo Scolastico del quale non si conosce neppure il progetto esecutivo. Grazie alla disponibilità del Presidente e dei dirigenti della Provincia l’incontro è stato proficuo ed illuminante di una situazione veramente critica per quanto riguarda la ricostruzione delle scuole.

Mentre gli studenti delle zone terremotate fuori e dentro il cratere, sono tornati a svolgere le lezioni nelle strutture ricostruite e definitive, a Norcia li ritroviamo senza neanche una scuola provvisoria. Tutto a causa delle pastoie burocratiche e di una ordinanza della Protezione Civile che doveva essere emanata a giugno, fatta invece soltanto il 09/09/2019, con il risultato che la struttura provvisoria che doveva essere pronta per l’inizio dell’anno scolastico, non vede ancora avviati i lavori, costringendo i nostri giovani a fare lezione nei container collettivi nati per ospitare le famiglie terremotate.

L’altra informazione sconvolgente che abbiamo ricevuto è che ancora non c’è un progetto esecutivo per il Polo Scolastico, né certezze per il completo finanziamento dello stesso. Siamo venuti a conoscenza con sgomento che dopo tre anni dal sisma il Comune ha proposto di recente il quarto Master Plan del polo scolastico, non consentendo alla Provincia come ente delegato, di redigere un progetto esecutivo. Un Master Plan, che vorremmo ricordare, prevede tra l’altro l’eliminazione del Campo Sportivo Europa, della Piscina Scoperta, dei Campi da Tennis, del Palatennis (ancora intatto) per fare posto al Pala Boeri. Inoltre si programma la costruzione di un nuovo edificio di tre piani per le Scuole Superiori, nell’unica zona verde fuori Porta Ascolana (ex vivaio), in fascia “A” (Centro Storico), in una zona alluvionale (valle di Patino), area archeologica e in una fascia di rispetto per le mura urbiche. Si continua a consumare suolo, eliminando parte del Viale della Stazione, con l’abbattimento di platani secolari e lo smantellamento di
alcuni negozi provvisori. Una soluzione sconsiderata per l’immagine e la storia di Norcia, che tra l’atro non consente una ricostruzione rapida della struttura, in quanto dovrebbe dipanare una serie di vincoli e accertamenti preventivi. Uno tra questi anche quello della microzonazione sismica non ancora ultimata, sia nell’area destinata al nuovo Polo Scolastico sia nella vecchia sede di Viale Lombrici, che pur avendo retto bene il sisma, sembra interessata da una faglia ancora non ben definita.

Il tal senso non comprendiamo perché è stata abbandonata l’ipotesi di costruire le Scuole Superiori nell’area occupata dell’attuale Scuola Media una volta demolita, fabbricato che invece è previsto verrà ristrutturato per altri usi. Sull’argomento abbiamo interpellato alcuni ingegneri di grande esperienza che ci hanno detto che mantenere in una zona altamente sismica un fabbricato in cemento armato di 4 piani con più di sessanta anni di vita, non viene garantita l’antisismicità. I materiali usati (per esempio l’acciaio liscio, cemento di vecchia concezione e le tecniche costruttive), non rispondono alla normativa attuale. Il nostro Comitato invita il Comune a rivedere questa scelta sconsiderata e ad individuare un area edificabile sicura dove ricostruire a stralcio le Scuole Superiori in primis, prima che i nostri giovani siano costretti ad emigrare in altre città. Interventi a stralcio che debbono interessare anche le Scuole Elementari e Medie. In tal senso vorremmo far notare che una volta demoliti i vecchi edifici che ospitavano le elementari e le palestre, si creerebbe una vasta area edificabile più che sufficiente per realizzare sia le scuole dell’obbligo sia le superiori. Ai fini di una razionale gestione, ci risulta che è preferibile avere plessi scolastici contigui e non distanziati tra loro, anche considerando che si tratta di un istituto omnicomprensivo”.

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