Norcia aiuta Genova, coppia nursina offre cena solidale pro sfollati del Ponte Morandi

Norcia aiuta Genova, coppia nursina offre cena solidale pro sfollati del Ponte Morandi

Nella parrocchia di Sturla, attiva per Norcia nel post terremoto, cena a sostegno dei commercianti danneggiati dal crollo del ponte: ad organizzarla due nursini a loro spese

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Sin da subito dopo le prime scosse di terremoto del 2016 la comunità di Genova si era mobilitata per il centro Italia, con donazioni di beni e di denaro. L’attivissimo parroco di Sturla, don Valentino Porcile, aveva visitato le zone più colpite, facendosi poi promotore di alcune iniziative concrete. Tra queste l’aiuto ad una famiglia di Norcia, con un bambino con alcuni problemi di salute e rimasto anche ferito per scappare dalla sua casa crollata: grazie alla generosità di tanti, a loro era stata donata una casa di legno.

Ora, dopo tanta generosità ricevuta, la comunità nursina vuole restituirla. E così una coppia della città di San Benedetto si è attivata per fare qualcosa di concreto per gli sfollati del Ponte Morandi, in particolare per le attività commerciali che insistevano in quella zona. A renderlo noto è stato lo stesso don Valentino.


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Una coppia di Norcia, attiva nel settore della gastronomia, infatti, ha contattato don Valentino, illustrandogli la loro volontà di organizzare una cena a Genova, totalmente a spese loro, solidale in favore di chi è stato danneggiato dal crollo del Ponte Morandi. “Con il ricavato di questa cena, – spiega don Valentino – acquisteremo panettoni solidali dai commercianti di Certosa e della zona rossa, danneggiati dal crollo del Ponte Morandi. Questi panettoni solidali, comprati con la cena solidale, come parrocchia li doneremo ai poveri e famiglie in difficoltà. Un cerchio di solidarietà che si chiuderà a Natale sulle tavole di chi ha bisogno”. La cena (che sarà a numero chiuso vista la presenza di posti limitata) si terrà il 15 dicembre all’interno della parrocchia di Sturla.

Una bella iniziativa, insomma, nel segno della solidarietà, con uno scambio di generosità tra chi è stato aiutato nel momento del bisogno ed ora è riuscito a rialzarsi e chi invece ha ora necessità di un sostegno.

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