Nodino, i Comitati dopo l'espulsione di Melasecche dalla Lega

Nodino, i Comitati dopo l’espulsione di Melasecche dalla Lega

Redazione

Nodino, i Comitati dopo l’espulsione di Melasecche dalla Lega

Sab, 14/08/2021 - 09:31

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L'accelerazione sul progetto della bretella a Collestrada tra i dissapori che hanno portato alla crisi | I Comitati tifano per la "buona politica"

La notizia dell’espulsione dalla Lega “dell’assessore al Nodino”, come viene chiamato a Perugia Enrico Melasecche, certo non dispiace a coloro che si oppongono al progetto della bretella di Collestrada. Soprattutto la crisi politica si concluderà dalla rimozione di Melasecche dalla carica nell’esecutivo regionale.

Melasecche e l’accelerazione sul Nodino

Simonetta Cianetti e Pietro Floris, in rappresentanza del Coordinamento dei Comitati Sciogliamo il Nodo, non entrano nel merito politico della vicenda. Ma ricordano che l’assessore Melasecche “ha sbandierato il Nodino di Perugia come l’opera risolutrice” della viabilità perugina e umbra. “A prescindere” dall’ambiente (nonostante l’assessore abbia anche la delega alle Politiche del paesaggio). Dalla volontà dei cittadini: nessuna partecipazione è stata fatta, lamentano. E l’incontro sui dati del traffico, pur concordato, a distanza di due mesi non è stato messo in calendario.

Parla Malasecche,
naturalmente da assessore

La “buona politica”

“A prescindere dalla buona politica” attaccano i Comitati, per i quali la “buona politica” è quella che ascolta i cittadini, li informa e li tutela. Con l’Anas che sta andando dritto per la sua strada, effettuando i rilievi per completare il progetto. “L’accelerazione che l’assessore Melasecche ha impresso sul Nodino, nonostante le evidenti criticità dell’opera – proseguono Cianetti e Floris – la sostanziale contrarietà delle amministrazioni locali (Comuni di Perugia e di Torgiano), le richieste dei ministeri mai evase (come quella che richiedeva alla Regione dell’Umbria progetti alternativi all’opera), ha consentito di fatto ad un’azienda privata di invadere i terreni dei proprietari senza regolare permesso”.

“A noi – proseguono – non interessa chi ci governa, la nostra scelta, in un modo o nell’altro, la facciamo nel segreto delle urne. A noi interessa che chi ricopre certi incarichi di governo sia una persona competente e appassionata alla buona politica”.

Le proposte per il traffico

E ribadiscono le proposte per risolvere la questione del traffico tra Collestrada e Ponte San Giovanni: interventi mirati per agevolare il traffico privato automobilistico in alcuni punti della tratta, ma anche – e soprattutto – potenziando, trattandosi come noto di un traffico di tipo pendolaristico, e rendendo realmente appetibile il trasporto pubblico locale. Per esempio quello su rotaie, sfruttando al meglio la rete esistente intorno alla città di Perugia e valutando seriamente progetti innovativi.

“Quello che noi chiediamo ora come Coordinamento dei comitati, imprese, organizzazioni e cittadini Sciogliamo il Nodo di Perugia – concludono – è un cambiamento radicale. Il cambiamento della buona politica”.

Intanto, proprio l’accelerazione dell’assessore Melasecche sul Nodino, con il conseguente contrasto con la Lega perugina, potrebbe portare al cambio nella Giunta Tesei a meno di due anni dall’insediamento.

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